
Selezione del Pastore Olandese a pelo lungo: genealogia da lavoro tra Elowyn e Tom Joad
Chi alleva cani lo sa bene: alcune scelte non nascono in un giorno. A volte maturano lentamente, negli anni, osservando un cucciolo crescere, interrogandosi su quello che diventerà, chiedendosi se davvero possieda quelle qualità rare che possono trasformare una promessa in un cane capace di lasciare un segno.
La storia di Elowyn Filiae Bo Originele Herder è iniziata così: prima uno studio attento e approfondito, poi un colpo di fulmine e infine il desiderio di capire se quella cucciola avrebbe davvero mantenuto la promessa di diventare il pastore olandese a pelo lungo che cercavamo.
Quando l’abbiamo scelta tra le varie cucciolate abbiamo sperato che potesse diventare parte del nostro progetto di allevamento. Uno dei fattori che ci aveva colpito fin dall’inizio era la sua genealogia. Il padre di Elowyn è infatti un cane operativo della Polizia Penitenziaria, un contesto nel quale un cane non può permettersi fragilità caratteriali o squilibri. Sono cani che lavorano davvero, ogni giorno, e che vengono selezionati per stabilità mentale, affidabilità e capacità di collaborare con l’uomo. Quando si sceglie una futura fattrice queste cose contano e molto. Ma si sa la genetica, da sola, non basta mai.

Per questo, quando Elowyn era ancora molto giovane, abbiamo deciso insieme alla mia carissima amica Donata Ledda – futura socia nell’allevamento – che sarebbe cresciuta con lei, in Sardegna, e ogni giorno l’avrebbe accompagnata nel luogo che riteniamo ideale per un cane da lavoro nel suo bellissimo centro cinofilo.
Se Elowyn avesse davvero avuto dentro di sé le qualità che immaginavamo, sarebbe stato proprio lì che avrebbero potuto emergere. Così abbiamo aspettato. Abbiamo aspettato di vedere come sarebbe cresciuta, come avrebbe reagito alle esperienze, come si sarebbe sviluppato il suo carattere. Abbiamo osservato la sua struttura, la sua salute, la sua capacità di affrontare il mondo, la sua voglia di collaborare.
Due anni possono sembrare lunghi quando si sogna una cucciolata. Eppure per chi alleva seriamente due anni non sono nulla. Sono il tempo minimo necessario per capire se una giovane femmina potrà davvero diventare una grande madre.

E così il tempo è passato. Esperienza dopo esperienza, Elowyn è cresciuta. E a poco a poco ha iniziato a rivelare esattamente ciò che speravamo di trovare: solidità, attenzione, capacità di relazione con l’uomo e quella combinazione di energia e lucidità che rende i pastori olandesi cani straordinari quando vengono selezionati con criterio.
Fino al giorno in cui Donata ed io ci siamo guardate e abbiamo detto semplicemente: sì. Sì, Elowyn, la nostra piccola orsetta, ha tutte le caratteristiche che stavamo cercando. La salute che desideriamo vedere in una futura mamma. Il carattere che permette a un cane di lavorare accanto all’uomo. La struttura atletica che rende il pastore olandese uno dei cani più completi nel panorama delle razze da lavoro. Se tutto procederà come speriamo, al prossimo calore Elowyn potrebbe regalarci delle sorprese….
In questa storia però c’è anche un altro filo che per me ha un significato molto speciale, ed è quello che porta a Tom Joad, il fantastico pastore olandese di Donata, futuro potenziale papà.

Tom è figlio della mia Luna du Hameau des Trois Fontaines, un affisso che chi conosce il pastore olandese a pelo lungo riconosce immediatamente. Un allevamento che, nel tempo, ha scritto pagine importanti nella storia della razza e che custodisce nel proprio patrimonio genetico alcuni dei capostipiti che hanno contribuito a costruire il tipo moderno del pastore olandese a pelo lungo. In Tom scorre anche il sangue di Jack Nicholson du Mont Brabant, detto Jeep, il suo papà, uno di quei soggetti rari che sembrano possedere tutto: bellezza, equilibrio, presenza scenica e al tempo stesso una dolcezza profonda. Il cane capace di stare perfettamente in ogni situazione, il cane che può essere allo stesso tempo compagno di famiglia e protagonista sul ring e nello sport. Ricordo ancora perfettamente il momento in cui l’ho visto per la prima volta: me ne sono innamorata all’istante. E, a dire il vero, non sono stata l’unica: anche la mia Luna, a modo suo, sembrava averlo scelto subito come suo compagno, con la stessa naturalezza con cui i cani riconoscono ciò che appartiene alla loro storia.
L’idea di unire queste due genetiche – linee operative di polizia da un lato e linee di soccorso dall’altro – ci è sembrata da subito affascinante. Da questo incontro potrebbero nascere soggetti con una grande predisposizione al lavoro, dotati di equilibrio, energia e desiderio di collaborare con l’uomo. Naturalmente chi alleva sa bene che la genetica non è mai una matematica perfetta. Ogni cucciolata è diversa e forse è proprio questo che rende l’allevamento una delle esperienze più intense che si possano vivere accanto ai cani.
Quello che possiamo fare è creare le condizioni migliori perché i cuccioli realizzino quello che hanno nel sangue e noi ce la metteremo tutta. I cuccioli saranno seguiti fin dai primi giorni da Donata, cinofila super esperta, e vivranno in un ambiente pensato per i cani da lavoro, ricco di stimoli, esperienze e opportunità di crescita. È un privilegio raro poter offrire ai cuccioli un inizio di vita così.
Il pastore olandese, del resto, non è un cane comune. Non è una razza costruita per la moda o per il ring delle esposizioni. È una razza che conserva ancora molto della sua anima originaria: quella di un cane intelligente, atletico, profondamente legato al proprio umano. Forse è proprio per questo che chi sceglie un pastore olandese difficilmente torna indietro.
Se tutto andrà come speriamo, per la fine dell’anno potremmo avere i nostri cuccioli. E quando accadrà, saranno il frutto di un’attesa lunga più di due anni, di osservazioni pazienti, di scelte fatte con cura.
In fondo allevare significa proprio questo: immaginare il futuro e avere il coraggio di aspettare che arrivi 🐾
E tu, sei pronto a farti travolgere dall’energia di un pastore olandese a pelo lungo? 🐾
Resta sintonizzato su icanifelici.it per seguire il viaggio di Elowyn: la magia di un pastore olandese a pelo lungo potrebbe cambiare anche la tua storia.
che la vita dei cani non finisca davvero.
Cambia forma, forse,
si fa più leggera
e trova altre strade per tornare.
Così mi piace immaginare
che in Elowyn
e nei suoi futuri cuccioli
continuerà a vivere
un poco della mia dolcissima Luna.
Non sarà lei, certo.
Nessuno lo sarà mai.
Eppure lo so
che in qualche occhietto curioso
rivedrò la sua gioia di stare al mondo,
e in ogni piccola linguetta rosa
ritroverò la sua gentilezza.
E forse la rivedrò lì,
nei loro passi incerti,
nel modo in cui verranno a cercare la mia mano.
Quando correranno insieme nell’erba
alzerò lo sguardo verso il cielo della sera…
E Nero, da lassù,
li osserverà crescere.
Con quella sua fierezza senza tempo
da cane che ha capito tutto della vita.
E li guiderà, ne sono certa,
a diventare saggi,
buoni
e forti.
Cani come lui.
E allora capirò
che l’amore che abbiamo dato ai nostri cani
non se ne va mai davvero.
Trova soltanto un altro modo
per tornare a casa. 🐾
