Consigli per vivere con un pastore olandese, ispirati a Monsieur de La Palice e a Konrad Lorenz.

Piccola premessa : Monsieur de La Palice era quel tipo che chiese venisse scritto, come epitaffio sulla propria tomba, la seguente frase: Qui giace il signore de La Palice. Se non fosse morto, sarebbe ancora in vita. In realtà, sembra che la storia sia andata diversamente e che il signor de La Palice avesse in realtà fatto scrivere una frase diversa (se non fosse morto, farebbe ancora invidia) e che il tempo abbia cancellato alcune lettere dell’epitaffio, modificandolo nella frase ovvia di cui sopra. Fatto sta che l’aggettivo lapalissiano, che deriva da questo episodio, indica una palese tautologia, qualcosa cioè che è talmente evidente, stanti le sue premesse logiche, da risultare ovvio e scontato, se non addirittura ridicolo per la sua ovvietà.
In sostanza, la scrittura di questo post è in parte ispirata a Monsieur de Lapalice perchè qualcosa di ciò che dirò può essere abbastanza scontata, però è talmente importante che non posso fare a meno di ripeterla…. :).
Primo concetto lapalissiano: la vita con un pastore olandese non è assolutamente noiosa. Non è noiosa neppure sui social, dove ogni giorno compare qualche nuovo articolo che li riguarda, qualche filmato sulle imprese eccezionali che sono in grado di compiere e, anche, qualche nuova lite tra estimatori che, seguendo una dinamica classica del mondo cinofilo, preferiscono litigare e farsi il sangue amaro invece di confrontarsi e crescere insieme.
Il primo motivo per cui con il pastore olandese non ci si può annoiare è che la razza del pastore olandese presenta tutte le caratteristiche tipiche dei cani da conduzione. Ed ecco qui che Monsieur de La Palice ci viene in aiuto: se abbiamo selezionato per secoli una tipologia di cane, capace di lavorare instancabilmente per spostare greggi di animali domestici e all’occorrenza anche difenderli dall’occasionale predatore, supportandoci nel nostro lavoro quotidiano, non dobbiamo sorprenderci se quello stesso cane, teletrasportato tra cemento e palazzi, decide di inseguire ogni cosa che si muove, rendendoci impossibile lo stazionamento al parchetto dei cani.
Ma leggiamo un pò meglio questo libretto di istruzioni del pastore olandese, proviamo a riflettere su come si è arrivati alla selezione di questa tipologia specifica di pastore conduttore. Non è stato sicuramente un compito facile quello di selezionare una tipologia di cane con un istinto predatorio abbastanza forte da indurlo a inseguire e radunare animali domestici, ma non così forte da portarlo a uccidere quegli stessi animali, che doveva radunare e guidare. In più doveva essere un cane collaborativo, pronto a rispondere alle indicazioni del padrone, instancabile, perchè doveva lavorare a lungo su terreni difficili e con ogni condizione atmosferica, e atletico, non è sempre facile essere più veloci di una pecora. Non so come hanno fatto ma i nostri antenati sono riusciti a creare un cane così. Non solo. Hanno anche creato delle sottorazze: cani più aggressivi per il bestiame di maggiori dimensioni e più testardi (pensate agli Australian Cattle Dog), cani più delicati per gli animali più remissivi (e mi vengono in mente i Border che con uno sguardo guidano le pecore). Questa propensione a inseguire e radunare si è poi rivelata molto utile anche in altri contesti più umanocentrici, ad esempio per i cani delle forze dell’ordine.
Ecco allora che tra i pastori conduttori, per lavorare insieme all’uomo come suoi ausiliari, vengono selezionati i cani che presentano caratteristiche come: la collaboratività verso il conduttore, la propensione a inseguire, la sensibilità al movimento, l’alta reattività, l’acuta vigilanza e, non ultima, la voglia di lavorare. E qui cade l’asino o meglio cade il pastore olandese: è un pastore conduttore che negli anni è stato utilizzato anche in altri compiti, poichè possedeva tutte le caratteristiche che ho elencato sopra ed in più anche una grandissima intelligenza, versatilità e una buona dose di aggressività (intesa come dote, ovviamente). Questo ha portato forze dell’ordine, militari , polizia del globo terracqueo a rivolgersi a questa razza per trovare soggetti adatti da inserire tra le loro fila (ne ho parlato qui: I cani da pastore olandesi, questi sconosciuti…).
E quindi? quindi che fortuna abbiamo a vivere con un cane così! Sì verissimo, ma anche che fatica! I nostri pastori olandesi, ripeto come la gran parte dei pastori conduttori, hanno caratteristiche che non li rendono adatti a vivere la vita per conto proprio, serviti, riveriti e, a volte, dimenticati come cani di famiglia, magari in un piccolo appartamento di città. E perchè mi chiederete voi? Provo a rispondere prendendo a prestito il pensiero di Konrad Lorenz, riportato da Alec Nisbett nel suo bellissimo libro “La Vita di Konrad Lorenz”.

Secondo Lorenz, molte azioni degli animali possono essere spiegate dalle disposizioni innate per quelle stesse azioni, sicuramente già presenti alla nascita, che potrebbero essere predeterminate geneticamente allo stesso modo della forma dell’animale. Sono i c.d. moduli comportamentali innati, programmati filogeneticamente, di cui ogni animale nascerebbe già provvisto e che contribuiscono a qualificarlo come membro della propria specie e, nel caso che ci interessa, anche della propria razza. Questi elementi comportamentali rimangono latenti, chiusi nelle loro scatole con una potente serratura, fino a quando non compare la chiave giusta per scatenarli: lo stimolo (la pecora nel caso dei cani da pastore). Già prima che compaia lo stimolo, l’animale si comporta come se sapesse che cosa cercare e l’azione scatenata, alla comparsa dello stimolo, ha una rigidezza meccanica che sfida ogni cambiamento. L’animale sembra compierla con la mancanza di consapevolezza di un sonnambulo.
Via via che il tempo passa senza che lo stimolo compaia, la disposizione a compiere l’azione resta lì in attesa, pronta e crescente. E’ probabile che alla fine l’azione si manifesti anche in assenza del debito stimolo, oppure in risposta a uno stimolo sbagliato. Questo vuol dire che, in mancanza dell’elemento scatenante appropriato, è possibile che il comportamento venga ridiretto verso altri canali. Avete presente i cani che inseguono qualsiasi cosa si muove: biciclette, macchine, jogger, bambini, palloni. Ecco la spiegazione è qui: la predisposizione a esprimere il comportamento di inseguimento è innata, lo stimolo è sbagliato e il motivo per cui non si riesce a fermarli è che probabilmente la latenza del comportamento è durata troppo e l’azione ha un bisogno incoercibile di essere espressa.
Applicando questi principi di Lorenziana memoria, lascio a voi il compito di immaginare cosa potrebbe succedere se prendiamo il nostro energico, agile, intelligente, versatile, potente, collaborativo pastore olandese e pretendiamo di interagire con lui solo portandolo al parchetto o a fare il giro dell’isolato.
Quindi che si fa?
Prima istruzione d’uso: prendete un cane da pastore olandese solamente se avete voglia di investire tempo, energia e risorse nel fare attività con lui. Questo non significa che è necessario dedicare 24 ore al giorno al nostro pastore olandese, dimenticandoci di avere una vita all’infuori di lui. No, però occorre trovare il tempo per imparare ad interagire con lui, per fare un’attività sportiva o ludica, per portarlo in giro in luoghi che gli consentano di esprimere al meglio la sua natura. Sono talmente tante le attività che si possono fare con il proprio cane, che c’è veramente l’imbarazzo della scelta…
E in più possiamo anche strutturare delle attività, dei piccoli giochi, che ci rubano veramente pochissimo tempo, con i quali possiamo aiutare i nostri pastori olandesi, ma anche qualsiasi altro cane che abbia le stesse caratteristiche di pastore conduttore, a smussare le caratteristiche più estreme del loro carattere, soprattutto se vogliamo fare di loro dei cani da famiglia, con cui è anche piacevole condividere ogni tanto una giornata sul divano. Ma questo lo vedremo nella prossima puntata 😉
STAY TUNED!
Curiosi di vedere come continua? Leggi qui Pastore olandese, il manuale d’uso

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