When the time comes, you will know. They always tell us, in their own way.
James Herriot

Scrivo questo articolo per condividere il difficilissimo momento che sto passando con la mia dolcissima Luna, la mia amica e compagna di sogni e avventure. Scrivo perché so che molti, prima o poi, si trovano davanti alla stessa domanda che oggi mi accompagna ogni giorno:
come capire quando un cane non sta più vivendo bene e come accompagnarlo con dignità, amore e rispetto fino alla fine?
Come ho già raccontato qui, Luna è stata operata a maggio per un osteosarcoma e nonostante le migliori cure e l’amputazione della zampetta malata, il tumore si è ripresentato ai polmoni. Luna ha vissuto mesi sereni dopo l’operazione, ha viaggiato, giocato, vissuto appieno con il suo branco, ma ora la malattia sta prendendo il sopravvento e stiamo vivendo la fase delle cure palliative. Un tempo sospeso, fatto di amore, attenzioni, piccoli aggiustamenti quotidiani per preservare il suo comfort e la sua dignità. Ma questo tempo è anche il momento in cui devo riflettere, con lucidità e rispetto, su come gestire il fine vita che si sta avvicinando a passi di gigante.
L’eutanasia di un cane è una delle scelte più dolorose che un essere umano possa affrontare. Avrei voluto anche per Luna, come è successo per Nero, che fosse la vita a decidere per me. So bene che l’eutanasia è un gesto estremo di amore e che la mia amica si merita da me questa dimostrazione di forza, quando non ci sarà più alcuna possibilità di garantirle una vita dignitosa e priva di dolore. La vera difficoltà sta nel capire quando è il momento di arrendersi, quando non è più possibile gestire i sintomi o ridurre il dolore. Luna non ha più forza, passa gran parte della giornata sulla sua cuccia, ma ha ancora voglia di andare al mercato la mattina per prendere il suo dolcetto proteico dal suo amico macellaio e di scodinzolarmi quando mi avvicino a lei. Certo fa fatica a respirare, a volte, e il ritorno dal mercato è faticoso, ma la vita, finché c’è gioia, merita di essere vissuta. Ma come capire quando è il momento di arrendersi?
Questa è la scelta più difficile. Difficile essere oggettivi. Difficile non sentirsi in colpa perchè è troppo presto o perchè potrebbe diventare rapidamente troppo tardi. La mia veterinaria mi consiglia di aspettare, di aumentare le medicine, di darle la possibilità di godere delle piccole cose: un cibo speciale, un raggio di sole in giardino, il nostro amore.
Come è mia abitudine, da studiosa accanita di cinofilia, ho cercato supporto nella scienza. Uno degli strumenti più utili che ho scoperto in questo percorso è la scala HHHHHMM, sviluppata dalla veterinaria Angelena Villalobos. È una guida semplice che aiuta a valutare la qualità della vita in modo obiettivo, quando il cuore e la paura offuscano la mente. La scala prende il nome dalle iniziali di sette criteri fondamentali sulla base dei quali valutare il benessere di un cane anziano o malato:
- Hurt (Dolore) – Il dolore è controllato? Il cane respira bene?
- Hunger (Fame) – Ha ancora appetito o mostra interesse per il cibo?
- Hydration (Idratazione) – Riesce a bere autonomamente o necessita di aiuto costante?
- Hygiene (Igiene) – È pulito, o soffre per l’incontinenza e il disagio?
- Happiness (Felicità) – Mostra ancora piacere, interazione, curiosità?
- Mobility (Mobilità) – Si muove con libertà o ogni movimento è dolore?
- More Good Days Than Bad (Più Giorni Buoni che Cattivi) – I momenti di serenità superano quelli difficili?
Compilare questa scala non è un gesto clinico: è un dialogo sincero con se stessi e con il proprio cane. Ogni voce mi consente di valutare il suo benessere reale. Cerco di utilizzarla per
monitorare Luna nel tempo e per affrontare con lucidità i peggioramenti, senza farmi travolgere dalla paura e dal dolore. Chi assiste un cane anziano o malato conosce il significato del caregiver burden: il peso fisico ed emotivo della cura. Non è egoismo ammettere che la stanchezza si fa sentire. La scala HHHHHMM mi aiuta anche in questo: a capire se la mia paura di perderla rischia di diventare la sua sofferenza. Voglio prolungare la sua vita non la sua sofferenza.
So che non è lontano il momento di dirle addio, voglio farmi trovare pronta, non nel cuore (quello non lo sarà mai), ma nella mente. La scala HHHHHMM è diventata la mia bussola, la mia ancora di lucidità. Quando la bilancia penderà dalla parte dei “giorni cattivi”, saprò che sarà il momento di accompagnarla, non di lasciarla. Scrivo tutto questo perché so che parlare del fine vita di un cane fa paura. Ma condividere il mio percorso con onestà e senza retorica può aiutare chi oggi si sente solo in questa fase. Io e Luna condividiamo ancora piccoli momenti di gratitudine e finché ci saranno continueremo così: con dignità, tenerezza e rispetto.
| Criterio | Significato | Domande da porsi | Osservazioni personali |
|---|---|---|---|
| HURT (Dolore) | Gestione del dolore e della respirazione | Il mio cane mostra dolore o fatica a respirare? | |
| HUNGER (Fame) | Capacità di alimentarsi autonomamente | Mangia o mostra ancora interesse per il cibo? | |
| HYDRATION (Idratazione) | Assunzione di acqua sufficiente | Beve da solo o ha bisogno di aiuto frequente? | |
| HYGIENE (Igiene) | Pulizia e controllo delle funzioni fisiologiche | Riesce a restare pulito? Mostra disagio per l’incontinenza? | |
| HAPPINESS (Felicità) | Interazione e piacere nelle attività | Reagisce a stimoli, persone, passeggiate, carezze? | |
| MOBILITY (Mobilità) | Capacità di muoversi senza dolore | Riesce a camminare, alzarsi, girarsi da solo? | |
| MORE GOOD DAYS THAN BAD | Equilibrio complessivo dei giorni sereni | Ci sono ancora più giorni buoni che difficili? |
🩶 Come usare la tabella: compilala insieme al tuo veterinario, annotando i cambiamenti nel tempo. Non serve dare punteggi, ma osservare la progressione. Quando la maggior parte delle risposte indica disagio o dolore, è il segnale che la qualità della vita sta venendo meno e che la decisione deve essere presa con tutto il nostro amore.
