Quando non sarai più parte di me ritaglierò dal tuo ricordo tante piccole stelle, allora il cielo sarà così bello che tutto il mondo si innamorerà della notte.
William Shakespeare

Questo sarà un articolo triste e non ci saranno consigli di cinofilia nè legali, quindi saltatelo se è quelli che cercate. Se, invece, come me, state attraversando il momento più buio della vita con un cane, allora continuate a leggere. Forse insieme si affronta meglio il buio, dopo tanta luce.
La mia meravigliosa amica Luna, compagna di tante avventure, sta male. Il suo passaggio dal mondo dei cani giovani e sani a quello dei vecchietti malati è stato improvviso quanto spettacolare. La nostra solita pausa di relax in campagna si è trasformata nell’inizio dell’incubo… mentre passeggiavamo sui sentieri vicino casa in Toscana, Lunetta, con il suo naso infallibile ha scovato un tasso. Il tasso non felice dell’incontro, sono animali territoriali e battaglieri, ha ingaggiato uno scontro all’ultimo sangue per difendere sè stesso e il suo territorio. Abbiamo provato a intervenire, io avevo Nero al guinzaglio, ma lui si sarebbe guardato bene dal partecipare alla mischia. Trouble e Tramps sia pure in modo inesperto hanno dato manforte alla mamma. La lotta si è conclusa purtroppo malissimo per il tasso e male per la mia Luna, che è rimasta su tre zampe con la posteriore evidentemente lesionata.
Non eravamo ancora consapevoli dell’entità del danno, ma certo Luna non era più in grado di camminare. L’abbiamo portata a casa e dopo poco in una nota clinica veterinaria di Grosseto, dove, oltre ad un’esperienza umana agghiacciante, abbiamo avuto la diagnosi che mai avremmo voluto sentire: frattura prossimale subtrocanterica del femore, di sospetta origine patologica. Che tradotto in soldoni vuol dire che l’osso si è rotto perchè già lesionato da una neoplasia. E da qui il titolo di questo articolo: mi è caduto il mondo addosso.
Mi aspettavo di poter perdere a breve Nero, che con i suoi quattordici anni è a costante rischio di lasciarci. Ma la mia piccola Luna, compagna di tante avventure, mi sembrava ancora troppo giovane. Eppure i medici, con la scientifica disumanità che giustamente devono mostrarci, mi hanno detto che Luna è anziana, che l’età è compatibile con la patologia. Inutile dire che fino a una settimana fa la mia Lunetta saltava e correva come una cucciola, nonostante i suoi 9 anni e 6 mesi compiuti il 5 maggio. Pensavo di avere ancora tanto tempo con lei, che avremmo intrapreso nuove avventure, magari nella scent detection, visto che il pensionamento nel soccorso l’avevo messo in conto, stavamo già iniziando a lavorare sulla segnalazione del Kong.
E ora?
Ora dobbiamo aspettare il risultato dell’esame istologico e lei è lì, sdraiata sul tappetino, tormentata dai dolori della frattura e dell’intervento che ha dovuto affrontare ieri per il prelievo della frazione di osso per la biopsia. Mi chiedo se valga la pena affrontare tutta questa sofferenza, se l’avesse uccisa il tasso sarebbe morta come le piaceva vivere: travolta da una scarica di adrenalina mentre cacciava per la sua famiglia. E invece così ci attendono giorni duri, di attese, di dolori, di pianti. Non riesco ad essere ottimista, cerco di farmi forza per lei ma è difficile. Mi dico che la vita è questa gioie e dolori, momenti bui e momenti felici.
Mi scorrono le immagini delle nostre avventure insieme: le esposizioni, in cui è sempre stata giudicata eccellente (una sola volta molto buono 🙂 il mondiale dei pastori olandesi, in cui a poco più di due anni ha ricevuto tantissimi complimenti dai giudici per la prova di ricerca, la formazione nel soccorso, l’operatività, le spedizioni a Napoli per il corso di perfezionamento in etologia canina, la gravidanza facilissima e i meravigliosi cuccioli di cui si è presa cura egregiamente… tutto quello che le ho chiesto lo ha fatto benissimo.
Una compagna di vita straordinaria che potevo portare dappertutto, in treno, in nave, in pulmann… Certo aveva anche il suo lato da Mr. Hyde e di questo può parlare il mio piatto tibiale rotto, quando non ha preso le misure nel richiamo a distanza e rimessa al piede… troppo entusiasmo! O i conigli della Caffarella che ha ucciso o qualche gatto o i cani antipatici che le ringhiavano.
All’improvviso ci troviamo in una nuova fase della nostra vita insieme. Dobbiamo affrontare una malattia seria, sappiamo che il nostro tempo insieme potrebbe essere contato. Non mi vengono in mente ricette per affrontare l’enormità di questo cambiamento. Posso solo accettare. Pensare che ha avuto finora una vita meravigliosa, che è stato tanto amata dalla sua famiglia a due e quattro zampe, che ha lasciato traccia di sè nei suoi meravigliosi figli: nell’abbaio di Tramps, nella sensibilità di Trouble, nell’eleganza di Tia, nelle orecchie di Tom, nell’entusiasmo di Tuff, nella caparbietà di Thea e nella strepitosa bellezza di tutti quanti. Aspetteremo il responso, combatteremo la malattia fino a quando avrà senso e ti ameremo fino all’ultimo respiro, mia dolce Luna!
Il tuo branco
“Che cosa facciamo quando ci fa male il cuore ?” chiese il bambino
“lo avvolgiamo in una coperta d’amicizia, di lacrime e di tempo condiviso fino a che non si risveglia di nuovo speranzoso e felice”

2 pensieri riguardo “Quando il mondo ti cade addosso…”