Il patentino e la “save list” delle razze pericolose: ancora tanto rumore per nulla?

Fratello, gli uomini sanno dare consiglio e conforto ai guai che non hanno. Alla prima boccata di veleno i consigli diventano strilli in bocca a chi voleva dare all’ira sciroppo di morale, legare la forte pazzia con fili di seta, e incantare il dolore con l’aria e con le parole l’angoscia

William Shakespeare – Molto rumore per nulla

E mancavamo solo noi…eh sì perchè su tutti i social si rincorrono ricostruzioni allarmistiche di un nuovissimo intervento legislativo che introduce un obbligo di patentino per tutti coloro che detengono cani pericolosi. Chi sono questi cani pericolosi? sono definiti (a volte comicamente) in vario modo a seconda dell’interpretazione seguita da chi ne parla. A volte sono i pit bull terrier, a volte semplicemente i terrier (!), a volte i molossoidi, a volte i soli incroci di queste razze; questo nel presupposto che i cani selezionati e di razza pura non mostrano aggressività fuori controllo perchè la selezione riguarda anche la personalità che esprimono … vi state rotolando per terra dal gran ridere? non siete i soli!

Cerchiamo di fare un pò d’ordine. La novità che ha scatenato questo putiferio social è veramente di limitatissimo rilievo. Un consigliere regionale lombardo ha pensato bene di riproporre l’ennesima versione, leggermente rivista, della famosa ordinanza Sirchia sui cani pericolosi e di sottoporla in forma di proposta di legge regionale al Consiglio della Regione Lombardia. Siamo quindi ben lontani dall’avere una proposta legislativa che si applichi al territorio regionale, per ora non è legge neppure in Lombardia!

Attualmente l’unico Comune italiano in cui il patentino è obbligatorio è Milano, il cui Regolamento per il benessere e la tutela degli animali prevede un percorso formativo gratuito che ha carattere di obbligatorietà per: 1. i cittadini del Comune di Milano proprietari dei cani appartenenti alle razze “speciali” (vedi tabella in fondo all’articolo); 2. i cittadini del Comune di Milano, proprietari di cani che si sono resi responsabili di gravi lesioni nei confronti di persone o animali, con conseguente formalizzazione da parte di ATS Milano dell’ordinanza prevista ai sensi della D.d.g. 14 ottobre 2010 – n. 10401 di Regione Lombardia.

Ma mentre nel primo caso l’obbligo di frequentare il percorso obbligatorio (GRATUITO!) non è facilmente applicabile, nel senso che è molto probabile che in caso di inosservanza non ne discenda alcuna conseguenza, nel secondo caso (se il proprio cane è stato dichiarato morsicatore da un’ordinanza) il mancato rispetto dell’obbligo può comportare conseguenze rilevanti, anche penali.

Ricapitolando se vivi a Milano e hai un cane appartenente ad una razza considerata per presunzione assoluta (non puoi dimostrare il contrario) pericolosa (o cani che siano discendenti di una di queste razze…ma vallo a dimostrare che il mio meticcetto di canile ha i geni di un pericolosissimo Bandog…) oppure se il tuo cane si è effettivamente dimostrato pericoloso, devi prendere il patentino. Ma in cosa consiste? ad oggi (non considerando la proposta di legge regionale appena presentata) si tratta di partecipare a “corsi … totalmente telematici e concepiti come veri e propri tutorial fruibili in ogni momento da qualsiasi tipo di dispositivo (pc, tablet e smartphone) per un totale di dieci lezioni, al termine delle quali si sosterrà un test di idoneità che, una volta superato, consentirà di ottenere un patentino

State ridendo – attenti! – vi ho visto 🙂

Io ho provato a iscrivermi ma mi è comparso un minaccioso banner che dice: l’iscrizione al corso per i cittadini del Comune di Milano avviene esclusivamente online ed è subordinata alla verifica in anagrafe animale regionale dei dati forniti, da parte di ATS Milano… Si è accorto che non abito a Milano e non ho cani di razza pericolosa a detta loro.

Avete mai visto un Boerboel? Eccolo a spasso per le vie di Milano

A meno che tra voi lettori non ci sia qualcuno che a questi corsi ha potuto partecipare, non conosceremo mai il livello di questi tutorial e non sapremo se effettivamente forniscono la ricetta magica per poter convivere in serenità con un minacciosissimo Boerboel. Quello che posso dire è che la chiacchieratissima proposta di legge regionale prevede l’integrazione di questo corso/tutorial on line con una prova pratica che non è altro che la prova denominata Cae-1, le cui regole sono definite dall’Ente nazionale cinofilia italiana (Enci). Si tratta di un “un test che mira a certificare un cane socialmente affidabile e senza problematiche di comportamento prendendo in considerazione il binomio cane-conduttore nella vita quotidiana” . Le prove sono varie ma più adatte a un cane sportivo che a un cane di famiglia… potete leggerle qui. Lo stesso ENCI nel regolamento della prova riconosce che: “il buon cittadino è un cane che è stato, anche se in minima parte, addestrato – educato dal proprio conduttore. Non basta dimostrare buon carattere per conseguire la prova, ma è necessario aver ricevuto un minimo grado di addestramento sufficiente ad eseguire il primo semplice esercizio del ‘fermo sul posto’. Un soggetto che non sia in grado di effettuare in alcun modo questo esercizio non potrà conseguire il CAE, indipendentemente dalla sua maggiore o minore taglia o dalla sua socievolezza“.

Chiaro no? un cane indisciplinato, anche se socievolissimo e innocuo, non supererà il CAE; un cane addestrato, ma indocile o non socievole, (quindi di fatto potenzialmente pericoloso) potrebbe, invece, serenamente superare il CAE.

Ma quali sono le conseguenze del mancato superamento del CAE per un cane appartenente alle razze pericolose? gli aspiranti legislatori della Regione Lombarda prevedono che: “i servizi veterinari certificano l’incapacità di gestione del cane. In tali circostanze, il Comune, su richiesta dell’Ats, può adottare un provvedimento di sequestro dell’animale con affido a strutture rifugio” . Tranquilli però: “se la valutazione al test Cae-1 è sfavorevole, il test può essere ripetuto fino a 3 volte entro un periodo di 3 mesi

Nessuno ride più eh? ancora una volta state tranquilli, se mai questa assurda legge entrerà in vigore, noi siamo italiani. Nessuna persona sana di mente giudicherà con la minima severità un CAE che ha la potenzialità di spedire in un rifugio un cane amatissimo che non ha mai morso neppure una mosca ma che ha avuto la sventura di nascere Rottweiler…

Fatemi concludere questa ricognizione delle cinofollie con questa cinica considerazione: chi sa di cani non fa le leggi, chi fa le leggi non sa di cani e a volte chi fa le leggi non sa nè di cani nè di leggi. Per essere anche voi convinti di questo divertitevi con questa tabella in cui ho messo a confronto le razze che negli anni sono state dichiarate pericolose.

RazzaOrdinanza Sirchia (2004)Proposta 2018Proposta 2025Regolamento Milano (2020)
American Bulldog
American Pit Bull Terrier / Pit Bull Terrier
American Staffordshire Terrier
Bandog
Boerboel
Bullmastiff
Bull Terrier
Cane Corso
Cane da pastore di Charplanina
Cane da pastore dell’Anatolia
Cane da pastore dell’Asia Centrale
Cane da pastore del Caucaso
Cane da pastore Maremmano Abruzzese
Cane da Serra da Estrela
Cane Lupo Cecoslovacco
Cane Lupo di Saarloos
Cane Lupo Italiano
Dogo Argentino
Dogue de Bordeaux
Fila Brasileiro
Lottatore Brindisino
Mastiff
Mastino dei Pirenei
Mastino Napoletano
Molossi di grande taglia (no pedigree ENCI-FCI)
Pardog
Perro da Canapo Majoero
Perro da Presa Canario / Presa Mallorquin
Pit Bull Mastiff
Rafeiro do Alentejo
Rottweiler
Rhodesian Ridgeback
Staffordshire Bull Terrier
Tosa Inu
Incroci delle razze citate
Confronto tra le definizioni di razze speciali: ✅ = Razza inclusa nella lista in quell’anno; ❌ = Razza non presente nella lista

Pensate che questa classifica abbia una solida base scientifica? Non siate illusi! Le razze incluse tra quelle pericolose sono state scelte tra quelle con maggiore prestanza fisica, quelle storicamente impiegate nelle lotte tra cani o tra i cani di grande taglia da guardia e difesa. Queste scelte non sono state dettate da ricerche scientifiche o suffragate da studi documentati. A mia conoscenza esiste un solo studio con il quale si è cercato di verificare, con metodo scientifico, a quali razze appartengano i cani che, con con maggiore frequenza, si sono resi responsabili di episodi di morsicature nei confronti dell’uomo in Italia. Lo studio riguarda una finestra temporale di 11 anni, dal 1994 al 2004,e i casi di morsicatura documentati da parte di cani di razza sono 662 con 75 razze coinvolte. Mettendo in relazione il numero di episodi di morsicatura a carico di ogni razza con la densità di popolazione canina presente in Italia emerge che le razze più pericolose sono i Terrier e, in particolare, i Jack Russel Terrier e i Volpini. Cani di piccole dimensioni e considerati “da famiglia”, erroneamente, anche se tutti abbiamo conosciuto o sentito parlare di Volpini e Jack Russell che più che cani sembravano diavoletti di tasmania…

Ma ecco la tabella delle razze più mordaci secondo la scienza (e non secondo la fantapolitica)

PosizioneRazzaRapporto
1Jack Russel Terrier6,07
2Volpino italiano3,08
3Cane da pastore maremmano abruzzese2,80
4Chow-Chow2,10
5Pechinese1,74
6Bassotto (pelo lungo, corto e duro)1,47
7Pastore belga (pelo lungo, corto e riccio)1,33
8Shar-pei1,30
9Dalmata1,09
10Zwergpinscher0,96

I dati sono espressi come rapporto tra il numero di morsicature e la numerosità della razza

Chiaro che se poniamo a confronto le conseguenze devastanti del morso di un Pit con quelle del morso di un Jacckino non c’è storia, ma non può essere solo dalla pericolosità del morso che si dividono i cani in pericolosi o innocui. I cani possono essere tutti pericolosi così come gli umani, non può essere una norma malscritta a porre rimedio a una dilagante mancanza di cultura cinofila, come non lo possono essere le crociate contro determinate tipologie di cani. E’ la mentalità dei bipedi che va cambiata: avere un cane, a qualsiasi razza appartenga, comporta delle rilevanti responsabilità nei confronti sia del cane sia della società in cui è inserito! E ovviamente le conseguenze della mancata considerazione di queste responsabilità sono tanto più gravi quanto è grande la potenzialità di danno del cane che si ha in casa.

Siete d’accordo?

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