Rissa canina al parco. Esiste un obbligo di “sguinzagliare” i cani?

Per la rubrica quesiti per l’avvocato

Cari cani felici, scrivo per sottoporre una vicenda accaduta qualche giorno fa mentre passeggiavo con il mio pastore tedesco, Dick, nel parco dell’Appia Antica a Roma. Dick, come sempre, era al guinzaglio, e siamo stati avvicinati da una coppia di levrieri irlandesi liberi dal guinzaglio. Prima ancora che io potessi rendermene conto, i due levrieri si sono scagliati contro Dick, che ha reagito, innescando una rissa. Dopo un momento di panico e qualche tentativo concitato di separare gli animali, la situazione si è finalmente calmata. E qui viene il colpo di scena. La proprietaria dei levrieri, con grande nonchalance, mi ha accusato di essere il responsabile della lite canina! Secondo lei, il fatto che Dick fosse al guinzaglio avrebbe “impedito una chiara comunicazione tra i cani”, innescando così l’aggressione. Ha anche aggiunto che, in quella zona, era “obbligatorio” lasciare i cani liberi per rispettare la loro socialità naturale. Ora, mi chiedo: esistono davvero aree dove vige l’obbligo di lasciare i cani liberi? (A me sembra assurdo, ma magari mi sfugge qualcosa…); può davvero essermi attribuita la colpa di quanto accaduto, dato che rispettavo le regole tenendo il mio cane al guinzaglio? Confido in un suo parere, perché ora ogni volta che porto Dick al parco temo di essere accusato di “eccesso di legalità”. Cordiali saluti, un proprietario (troppo?) responsabile

Caro proprietario troppo responsabile, per prima cosa vogliamo rassicurarti sul fatto che non esiste un obbligo legale di sguinzagliare i cani, anche se a volte, in presenza di situazioni come quella che ci hai raccontato, liberare il cane dal guinzaglio può essere la scelta più opportuna per evitare il precipitare della situazione. Ma procediamo con ordine, affrontando la questione prima dal punto di vista dell’esperto cinofilo e poi da quello legale.

Quando due cani sconosciuti si incontrano si innesca una sequenza comportamentale più o meno fissa (ne abbiamo parlato qui) che prevede il rispetto di regole di galateo canino, molto simili a quelle umane. Ovviamente non potendo avvalersi del linguaggio i cani comunicano con prossemica e segnali non verbali; la presenza di un guinzaglio non facilita la fluidità di questi comportamenti e può a volte creare incomprensioni. Un esempio per tutti: la tensione trasmessa dall’umano attraverso il guinzaglio al collare del cane, può impedire i movimenti del collo e della testa inducendolo ad assumere posture impositive non volute e che potrebbero causare la risposta aggressiva del cane sconosciuto. Quindi quando si nota un inasprirsi del linguaggio corporeo dei cani è sempre meglio allentare il più possibile il guinzaglio. A volte è bene liberare il proprio cane se viene aggredito e non ci si sente in condizione di intervenire nella rissa, perché in questo modo lo si mette in condizione di gestirsi liberamente e, se necessario, di allontanarsi dalla situazione.

Questi i consigli dell’istruttore cinofilo ma cambiamo cappello e affrontiamo la questione dal punto di vista legale, sempre in contraddittorio con la nostra amica e collega avvocato Patrizia Michelini.

Prima di tutto dobbiamo sottolineare che in Italia non esiste alcuna legge statale – quindi applicabile su tutto il territorio – che regoli in via generale l’uso del guinzaglio per i cani a passeggio. La materia è disciplinata da Regolamenti ed Ordinanze che vengono periodicamente aggiornati e che, in breve, prevedono che il cane possa (ma non debba) passeggiare senza guinzaglio nelle aree cani appositamente create dai Comuni, nelle aree extraurbane, vale a dire in aperta campagna e in montagna, ad eccezione di parchi nazionali e zone naturali protette. Più in particolare, con riferimento all’intero territorio nazionale, con l’ordinanza del 6/8/2103 il Ministero della Salute (la cui efficacia è stata più volte prorogata) dispone che “il proprietario e il detentore di un cane [devono] utilizzare sempre il guinzaglio a una misura non superiore a mt 1,50 durante la conduzione dell’animale nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, fatte salve le aree per cani individuate dai comuni; portare con sé una museruola, rigida o morbida, da applicare al cane in caso di rischio per l’incolumità di persone o animali o su richiesta delle autorità competenti; affidare il cane a persone in grado di gestirlo correttamente; acquisire un cane assumendo informazioni sulle sue caratteristiche fisiche ed etologiche nonché sulle norme in vigore; assicurare che il cane abbia un comportamento adeguato alle specifiche esigenze di convivenza con persone e animali rispetto al contesto in cui vive.

E’ importante ricordare che questi obblighi non si applicano: ai cani in dotazione alle Forze armate, di polizia, di protezione civile e dei Vigili del fuoco; ai cani addestrati a sostegno delle persone diversamente abili; ai cani a guardia e a conduzione delle greggi e ad altre tipologie di cani comunque individuate con proprio atto dalle regioni o dai comuni (ad esempio cani da caccia).

A livello locale, i Comuni si sono dotati di specifiche previsioni con propri Regolamenti. A Roma, luogo in cui si è verificato l’episodio riportato dal nostro lettore, è vigente dal 26/6/2018 il Regolamento Comunale per la tutela degli animali, che contiene diverse previsioni sull’obbligo di guinzaglio. In particolare si prevede che: “i cani di proprietà circolanti nelle pubbliche vie o in altri luoghi aperti frequentati dal pubblico, compresi parchi, giardini e aree cimiteriali nonché nei luoghi condominiali comuni, sono condotti con guinzaglio di lunghezza non superiore a m 1.50 e in modo tale da permettere il controllo da parte del conduttore, per l’incolumità di terzi e dell’animale stesso. La museruola, rigida o morbida, va sempre portata al seguito e applicata al cane in caso di rischio per l’incolumità di persone o animali o su richiesta motivata delle Autorità competenti…. Nelle aree appositamente attrezzate, nelle proprietà private e nei luoghi aperti dove non sono presenti altre persone, i cani possono essere condotti senza guinzaglio e senza museruola sotto la responsabilità del proprietario e del detentore

Inoltre il medesimo regolamento prevede che: “Nell’ambito di giardini, parchi e altre aree a verde di uso pubblico, salvo specifici motivi ostativi, sono individuati, autorizzati e/o realizzati dall’Ufficio capitolino competente per le aree verdi, spazi destinati allo sgambamento dei cani, aree ludiche e percorsi per cani. Tali spazi sono indicati mediante cartelli e delimitati da recinzioni, ove consentito, nonché dotati anche delle opportune attrezzature. Negli spazi a loro destinati, i cani possono muoversi liberamente senza guinzaglio e museruola, sotto la responsabilità degli accompagnatori, che devono vigilare affinché non arrechino danni alle strutture presenti né alle persone o agli altri animali. L’accesso alle aree di sgambamento per cani e le norme di comportamento al loro interno sono disciplinati da apposito Regolamento.”

Quindi sulla base di queste previsioni, in alcune situazioni di “natura cittadina” il cane può stare senza guinzaglio, ma ancora una volta, per quanto ovvio, non si ravvisano situazioni in cui il cane DEBBA stare senza guinzaglio. Ma c’è una possibile, ipotetica eccezione a questa regola: i regolamenti delle aree cani. Potrebbe essere che nello specifico regolamento dell’area cani sia indicato l’obbligo di lasciare privo di guinzaglio il cane, obbligo che in questo caso dovrebbe essere rispettato da tutti i fruitori dell’area.

Non era però questa la situazione riportata dal nostro lettore.

Con un ultimo sforzo, affrontiamo anche la lettura della copiosa documentazione relativa agli obblighi dei quattrozampe che frequentano il Parco dell’Appia Antica. Il Regolamento del Parco Archeologico dell’Appia Antica prevede chenelle aree archeologiche della Villa dei Quintili, delle tombe della via Latina, nel giardino del Complesso di Capo di Bove e nello spazio esterno antistante l’Antiquarium di Lucrezia Romana è consentito l’accesso dei cani muniti di guinzaglio.
I proprietari, o detentori a qualsiasi titolo degli animali, dovranno recare con sé la museruola, da utilizzare in caso di eventuali rischi per l’incolumità di persone o animali, e dovranno provvedere alla raccolta e allo smaltimento di eventuali deiezioni
.” Anche qui obbligo di guinzaglio e di museruola portata con sè dall’umano confermati.

In conclusione, il nostro lettore è stato veramente un “proprietario responsabile” che ha rispettato pienamente le regole. E la signora dei levrieri? oltre ad essere stata piuttosto arrogante, perché invece di scusarsi si è unita all’aggressione dei suoi levrieri se non altro in modo verbale, ha corso notevoli rischi!

Bisogna sempre fare estrema attenzione alle responsabilità civili e penali di chi conduce un cane senza guinzaglio: chi viola le regole infatti sarà sempre chiamato a rispondere civilmente dei danni causati (ad esempio salatissime spese veterinarie) e potrebbe incorrere anche in conseguenze penali. Il proprietario di un animale che non adotta tutte le misure obbligatorie, tra cui l’utilizzo del guinzaglio e della museruola dove occorre, in caso di lesioni causate dal cane a persone, può infatti essere incriminato del reato di lesioni personali (articolo 590 del Codice penale). La pena prevista è la reclusione fino a 3 mesi o con la multa di 309 euro. Se la lesione è grave (ad esempio: comporta l’incapacità di svolgere attività lavorativa per più di 40 giorni) la pena si inasprisce con la reclusione da 1 a 6 mesi o multa da 123 a 619 euro; la lesione gravissima prevede poi la reclusione da 3 mesi a 2 anni o multa da 309 a 1.239 euro.

Consentitemi infine una postilla. Se avete letto fin qui vi faccio i miei complimenti. In tempi di cultura cinofila trasmessa con post di poche parole sui social, leggere un lungo articolo su tematiche giuridico-cinofile è davvero meritorio. Credo fermamente che ne trarrete grande vantaggio: per difendere i nostri cani dai soprusi di altri umani, resi nervosi e aggressivi dalla convivenza forzata in ambienti troppo ristretti, la conoscenza del diritto è la nostra unica e fondamentale arma!

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