Ho comprato un cane per Natale … lo posso restituire a Capodanno?

Acquistare un cane responsabilmente: quali tutele legali?

Scene come queste, che l’AI crea con grande maestria, sono meravigliose e commoventi vero?

Però regalare un cane non è mai una buona idea, a meno che non sia frutto di una scelta pensata e valutata attentamente sia da chi fa il regalo sia da chi lo riceve. A volte, soprattutto in famiglia e per i ragazzi, ricevere un cane o un gatto in regalo è un’esperienza meravigliosa che può cambiare la vita di tutti in meglio. Purtroppo non è sempre così. Sia che si scelga di adottare un cane in canile, sia che si acquisti un cucciolo da un allevamento è necessario riflettere attentamente e adottare alcune imprescindibili cautele. Se poi decidiamo di acquistare il nostro compagno di vita presso un allevatore improvvisato uno dei possibili rischi è che ci capiti quello che è capitato a un nostro lettore che ci manda questo accorato appello…

Buongiorno Avvocato. Ho acquistato un cucciolo di Pinscher nano da un allevamento due mesi fa. Già dopo un mese dal suo arrivo, ho notato che il cucciolo aveva difficoltà respiratorie e, portandolo dal veterinario, ho scoperto che soffre di una grave cardiopatia congenita. Ho contattato l’allevamento, ma si rifiutano di riconoscere il problema. Cosa posso fare per tutelare i miei diritti e garantire le cure necessarie al mio cane?

La scelta che segna il futuro del cucciolo: perché la provenienza è fondamentale

Decidere di accogliere un cucciolo in famiglia è un momento speciale, ma con esso arriva una responsabilità che molti sottovalutano: scegliere la provenienza giusta. Questa decisione non può essere ispirata solo a questioni di comodità, non sempre l’allevamento più vicino geograficamente è quello che farà al caso nostro; la provenienza è un fattore fondamentale che influenzerà la salute fisica, il carattere e il benessere del cane per tutta la vita.

Uno stile di allevamento serio, preparato e responsabile è il punto di partenza ideale. Qui i cuccioli crescono in un ambiente sereno, accanto alla madre e se possibile anche al padre o a un maschio adulto che possa svolgere il ruolo paterno, con spazi adeguati, stimoli continui e una socializzazione graduale. Questi fattori sono essenziali: nelle prime 12 settimane di vita, il cucciolo sviluppa le sue capacità sociali, imparando a interagire con persone, animali e ambienti nuovi. Un allevatore competente monitora ogni fase della crescita, prevenendo problemi comportamentali e garantendo cure veterinarie. Il risultato? Un cane equilibrato, curioso e pronto a inserirsi nella vita familiare senza timori. Scegliere un allevamento qualificato richiede attenzione, ma ne vale la pena. Un allevatore serio vi mostrerà l’ambiente in cui crescono i cuccioli, garantirà la salute e la genealogia dell’animale e rimarrà un punto di riferimento anche dopo l’acquisto. In questo modo, non solo garantirete al vostro cucciolo un futuro sereno, ma contribuirete a contrastare pratiche di sfruttamento animale.

Acquistare un cucciolo in un negozio di animali presenta invece rischi significativi. Molti dei cuccioli “in vetrina” provengono da allevamenti intensivi – i tristemente noti “puppy mills” – dove il benessere degli animali è ignorato a favore del profitto. In queste strutture, i cani vivono in spazi angusti, senza stimoli né cure adeguate, e vengono separati troppo presto dalla madre. Questo compromette lo sviluppo comportamentale, portando a paure, ansie e difficoltà di adattamento. Inoltre, la mancanza di controlli sanitari espone questi cuccioli a gravi malattie e parassitosi difficilissime da debellare.

L’isolamento in gabbie, tipico dei negozi di animali, aggrava ulteriormente la situazione. Senza interazioni o possibilità di esplorare, i cuccioli sviluppano comportamenti stereotipati e trovano difficoltà ad adattarsi a una vita familiare. La loro fragilità emotiva e fisica diventa spesso un peso per i nuovi proprietari, che si trovano ad affrontare problemi che sarebbero stati evitabili con una scelta più consapevole. In alcuni Paesi, come negli Stati Uniti, è recentemente entrato in vigore un divieto che proibisce la vendita di cuccioli nei negozi di animali. Questa misura punta a contrastare gli allevamenti intensivi e a promuovere l’acquisto responsabile. In Italia, invece, non esiste ancora una legislazione nazionale, anche se cresce la consapevolezza dell’importanza di ponderare bene dove acquistare il proprio animale da compagnia.

Un cucciolo non è un oggetto, ma un essere vivente che merita di iniziare la sua vita nel miglior modo possibile. Con la vostra scelta, potete fare la differenza: per il vostro futuro compagno di vita e per un sistema che metta finalmente al primo posto il benessere degli animali.

Ormai il danno è fatto e il cucciolo malato è parte della nostra famiglia, quali tutele abbiamo?

Ma veniamo al quesito posto dal nostro lettore. In termini giuridici, la situazione descritta è un caso di compravendita di un animale da compagnia affetto da un vizio redibitorio, ovvero un difetto preesistente alla vendita che rende l’animale non idoneo all’uso a cui è destinato o ne diminuisce sensibilmente il valore. La sentenza della Corte Suprema di Cassazione n. 22728 del 25 settembre 2018 chiarisce che in casi come questo, la tutela legale del proprietario del cane si basa sul Codice del Consumo (d.lgs. n. 206/2005)

La Cassazione ritiene che gli animali da affezione rientrino nella categoria dei “beni di consumo”, equiparandoli ad altri beni mobili acquistati per scopi personali. Di conseguenza, si applica la normativa a tutela del consumatore, che garantisce maggiori tutele rispetto al Codice Civile. La definizione di “bene di consumo” può sembrare fredda e distaccata. Tuttavia, la sentenza, pur usando questa terminologia, riconosce implicitamente la natura senziente dell’animale. Una tutela più efficace e cogente del proprietario coincide con la tutela del benessere del cane, garantendogli le cure necessarie, sotto il profilo fisico e psicologico. Questa sentenza rappresenta un passo avanti nella tutela degli animali, poiché offre ai proprietari strumenti legali più forti per far valere i propri diritti in caso di acquisto di un animale malato, contribuendo a garantire una maggiore tutela per entrambi. Sulla base dei principi enunciati dalla Cassazione, se il cucciolo, oltre ad avere malattie fisiche, sviluppa stati patologici psichici a causa del modo in cui è stato allevato (esempio fobie) potrebbero dover essere risarcite al proprietario anche le spese connesse all’intervento di un professionista cinofilo che si occupi della riabilitazione e della rieducazione del cucciolo.

Nel caso sottopostoci dal nostro lettore rileva in particolare il termine per presentare denuncia al venditore: ai sensi del codice del consumo, l’acquirente ha due mesi di tempo dalla scoperta del difetto per denunciarlo al venditore, un tempo più lungo rispetto agli otto giorni previsti dal Codice Civile. Quindi ecco come tutelare in concreto i propri diritti: 1. Denuncia tempestiva: Entro due mesi dalla scoperta della cardiopatia, inviare una raccomandata A/R all’allevatore denunciando il vizio e richiedendo, a scelta, la risoluzione del contratto (restituzione del cane e rimborso del prezzo anche se per noi amanti degli animali sembra impossibile rinunciare al cucciolo…) o la riduzione del prezzo. 2. Conservare la documentazione: È fondamentale conservare tutta la documentazione relativa all’acquisto del cane (contratto di vendita, ricevute di pagamento) e alle spese veterinarie sostenute per la cura della cardiopatia. 3 . Consulenza legale: Se l’allevatore non risponde o rifiuta di accogliere le richieste formulate, è consigliabile rivolgersi ad un avvocato esperto in materia di tutela dei consumatori e diritto animale.

È importante che i proprietari siano consapevoli di queste regole e sappiano come tutelare se stessi e il proprio animale. Il rischio di trovarsi coinvolti in costose azioni legali può rappresentare infatti un importante deterrente per gli allevatori improvvisati. Per diffondere cultura cinofila è importantissimo essere a conoscenza di quello che la legge può fare per proteggere i nostri animali e attivarsi sempre per far valere i nostri diritti!!!

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