Responsabilità legale in caso di aggressione tra cani

Cari canifelici, grazie per tutto quello che fate per i nostri cani. Mi chiamo G. ho diciotto anni e sono un’appassionata di animali. Vorrei raccontarvi una brutta esperienza vissuta con il mio cane, Oliver, un dolcissimo Labrador miele. Durante una passeggiata al parco, mentre Oliver giocava pacificamente, un cane sconosciuto, senza guinzaglio né museruola, è sbucato dal nulla e lo ha aggredito. E’ avvenuto tutto in modo velocissimo, non sono riuscita a intervenire, e il cane, dopo aver morso Oliver ad un orecchio, è scappato via. Non ho idea se fosse un cane randagio o di proprietà, ero troppo presa dalla necessità di prestare soccorso ad Oliver, che sanguinava copiosamente. Nonostante le cure del mio veterinario il morso si è infettato, perché era molto profondo ed abbiamo dovuto affrontare un lungo periodo di cure. Ora Oliver è, per fortuna, guarito completamente, almeno nel fisico, anche se avendo un carattere molto aperto non sembra averne risentito neppure dal punto di vista psicologico. Abbiamo dovuto affrontare spese veterinarie importanti! Mi chiedo: come posso proteggere me stessa e il mio cane in situazioni simili? È possibile rivalersi su qualcuno per il risarcimento? E cosa dice la legge in merito a cani lasciati liberi senza museruola?
Cara G,
purtroppo, accade spesso che un cane – regolarmente tenuto al guinzaglio – venga morso da un altro cane, privo di museruola, di proprietà o, più raramente, randagio. A volte gli esiti di tale aggressione sono molto gravi, comportando gravi lesioni se non la morte del cane più debole. Dal punto di vista normativo, la questione non è semplice da affrontare ed infatti è stata oggetto di varie Sentenze della Cassazione negli anni oltreché di ordinanze del Ministero della Salute e di Regolamenti Comunali. Proviamo ad approfondire la vicenda con la nostra amica avvocato…
Patrizia, quali sono le norme che disciplinano la responsabilità del padrone di un cane in caso di aggressione?
Il codice civile, all’art. 2052, disciplina la responsabilità civile del proprietario o di chi ha in custodia un animale. La norma stabilisce che il proprietario o chi utilizza l’animale è responsabile dei danni da esso causati, indipendentemente dal fatto che fosse sotto custodia o smarrito, salvo prova di un caso fortuito. Sentenze della Corte di Cassazione chiariscono le implicazioni pratiche di questa norma. Ad esempio, nell’ordinanza 21772/2019, è stato ribadito che lasciare un cane senza guinzaglio o museruola comporta responsabilità per i danni provocati, anche in casi estremi come una zuffa tra cani che ha portato alla morte di un proprietario.
In altre situazioni, come evidenziato dalla sentenza Cass. 10192/2021, anche chi porta un cane non suo senza adottare le dovute precauzioni è responsabile per i danni arrecati, come l’uccisione di un altro cane e le lesioni al proprietario. In generale, il padrone o chiunque abbia in custodia un cane deve impedire che l’animale provochi danni, a prescindere dal contesto o dal fatto che l’animale sia chiuso in un recinto.
Chi è responsabile quando il cane è affidato a terzi?
Secondo la Corte di Cassazione (sentenza n. 642/2015), la responsabilità può gravare non solo sul proprietario ma anche su chi utilizza temporaneamente l’animale per soddisfare un interesse autonomo. Questo concetto si applica a chi esercita un potere effettivo di controllo sull’animale, anche in virtù di un rapporto di fatto. Tuttavia, se il proprietario continua a mantenere un controllo sul cane, rimane responsabile, anche se il cane è affidato a un’altra persona. Come specificato nella sentenza Cass. 22632/2012, chi usa l’animale per ragioni personali, anche non economiche, assume responsabilità per i danni causati.
Un esempio pratico è fornito dalla sentenza Cass. 27876/2020, dove chi portava a spasso un cane non suo, come dog sitter, è stato ritenuto responsabile di lesioni colpose e obbligato al risarcimento per un’aggressione a un passante. La qualità di proprietario o custode si valuta sulla base del potere di gestione esercitato sull’animale, non necessariamente sulla registrazione all’anagrafe canina.
Quali obblighi ha il custode di un cane per prevenire danni?
Il detentore deve controllare l’animale con ogni cautela, anche all’interno di una proprietà privata. Come precisato dalla Cassazione (sent. 18814/2011), per animali di razze potenzialmente aggressive non basta un recinto qualsiasi: la recinzione deve essere idonea a prevenire fughe o danni a terzi. La pericolosità di un cane si valuta non solo sulla base della razza, ma anche di fattori come precedenti aggressioni.
La responsabilità penale si estende anche a chi detiene temporaneamente il cane. L’art. 590 del codice penale prevede sanzioni per lesioni colpose a persone, e la Cassazione (sent. 50562/2019) ha stabilito che chi porta un cane senza guinzaglio può essere considerato responsabile, ma la colpa deve essere dimostrata caso per caso. In caso di lesioni ad altri animali, si applicano solo sanzioni amministrative e risarcimenti civili.
Come si determina la responsabilità in caso di aggressione tra cani?
Se un cane aggredisce un altro cane, il proprietario del primo può essere obbligato a risarcire i danni. La Cassazione (sent. 10192/2021) ha ritenuto responsabile il padrone di un pitbull che, senza museruola, ha aggredito un altro cane. I danni risarcibili includono spese veterinarie e danni morali per la perdita dell’animale d’affezione, se il cane viene ferito mortalmente. Il proprietario può sollevarsi dalla responsabilità solo provando l’intervento di un caso fortuito, ossia un evento imprevedibile e inevitabile, come stabilito dalla Cassazione (sent. 9037/2010).
Cosa prevede la normativa penale?
L’art. 672 del codice penale prevede una sanzione amministrativa per l’omessa custodia di animali pericolosi o per il loro affidamento a persone inesperte. Le sanzioni vanno da 25 a 258 euro. Questa norma mira a tutelare la sicurezza pubblica.
In conclusione, nel caso descritto dalla nostra lettrice, il proprietario del cane aggressore, o comunque chi avrebbe avuto l’obbligo di assicurarne la custodia al momento dell’aggressione, deve essere chiamato a rispondere di tutti i danni cagionati al cane aggredito, comprese ovviamente tutte le spese veterinarie.
Poniamo sempre attenzione a far rispettare i nostri diritti, non solo per questioni economiche, ma anche per scoraggiare i comportamenti superficiali di chi porta un cane potenzialmente aggressivo in ambienti dove sono presenti altri cani, senza essere in grado di controllarlo!
