Abbaiare stanca. La forza non conta niente nella vita. Saper schivare é quel che conta.
Daniel Pennac

Benvenuta, Avvocata Patrizia Michelini!
Con questo articolo inauguriamo ufficialmente la collaborazione con l’Avvocata Patrizia Michelini, una professionista che ha unito la passione per il diritto e l’amore per gli animali. Dopo una lunga carriera come tributarista, Patrizia ha scelto di dedicarsi al diritto animale e al volontariato come aspirante guardia ambientale per il WWF.
Patrizia, grazie per essere con noi e per aiutare i nostri lettori a orientarsi in questi temi così delicati! Iniziamo subito con un caso concreto che ci è stato posto da una nostra lettrice:
“Viviamo in una villetta con il nostro Jacky, un Jack Russel tutto pepe, con un cuore da Rottweiler in otto chili di cane. I vicini hanno due enormi cani da guardiania, un maremmano e un cane dell’Asia Centrale. Purtroppo, i nostri cani non si sopportano e litigano continuamente attraverso una recinzione vecchia e malridotta. Il cancello è parzialmente aperto, e temiamo che i cani dei vicini possano sfondarlo e attaccare Jacky. Abbiamo chiesto ai vicini di riparare tutto, ma si rifiutano. Inoltre, i loro cani sembrano trascurati. Cosa possiamo fare?”
Patrizia, come si affrontano situazioni di questo tipo?
Grazie per la domanda e per la fiducia! Questo tipo di problema è purtroppo molto frequente, e per affrontarlo bisogna valutare diversi aspetti legali:
- Il disturbo da rumore (abbaiare continuo).
- La sicurezza delle recinzioni e la custodia degli animali.
- Il benessere dei cani e le responsabilità dei proprietari.
Disturbo da abbaiare continuo: quando è un problema legale?
Se i cani abbaiano continuamente, specialmente di notte, può trattarsi di un’immissione molesta ai sensi dell’art. 844 del Codice Civile. Questo articolo tutela il diritto alla quiete domestica, e sentenze recenti – come la Cassazione 23408/2022 – hanno riconosciuto il risarcimento per danni alla salute (ansia, insonnia) causati da rumori intollerabili.
Quindi i vicini possono fare una denuncia penale?
Dipende. Se il rumore disturba solo loro, possono agire in sede civile per chiedere un risarcimento. Se invece il problema riguarda più persone, è possibile coinvolgere anche l’autorità penale, ma serve dimostrare che il disturbo è generalizzato.
Cani non custoditi: di chi è la responsabilità?
E se i cani dei vicini sfondano la recinzione o il cancello?
Questo è un problema di sicurezza e rientra tra le responsabilità del proprietario. Secondo i regolamenti locali e il Codice Civile, i proprietari devono garantire la sicurezza delle recinzioni e prevenire la fuga degli animali. Se il cancello è instabile o la recinzione non regge, possono segnalarlo: 1. Alla Polizia Municipale, se il pericolo riguarda anche il suolo pubblico. 2. Ai veterinari dell’ASL, se c’è rischio per altri animali o persone.
Razze pericolose: ci sono regole specifiche?
Il maremmano e l’Asia Centrale sono razze considerate pericolose?
Non esiste più una lista ufficiale di razze pericolose in Italia, ma alcune razze, come il Pastore Maremmano, il Cane dell’Asia Centrale o il Rottweiler, sono spesso considerate “speciali”. Per questi cani, alcuni Comuni richiedono che i proprietari abbiano il patentino, cioè un certificato rilasciato dopo un corso di formazione obbligatorio per chi possiede cani di razze particolari o con comportamenti problematici. Questo patentino garantisce che il proprietario sia consapevole delle esigenze del cane e delle responsabilità di gestione. Se i vicini non hanno questo patentino, è possibile chiederne la verifica alle autorità.
Cosa fare passo dopo passo?
Ecco un piano concreto per gestire la situazione:
- Inviare una lettera formale ai vicini, chiedendo:
- Riparazione della recinzione e del cancello.
- Creazione di una barriera visiva per evitare il confronto diretto tra i cani.
- Azione entro 30 giorni, pena ulteriori azioni legali.
- Segnalare il caso alle autorità locali:
- Polizia Municipale, per verificare il rischio.
- Servizi veterinari ASL, per valutare il benessere dei cani.
- Richiedere un provvedimento urgente al Tribunale ex art. 700 c.p.c. per mettere in sicurezza la recinzione.
- Intentare una causa civile per il risarcimento dei danni psicologici e materiali.
Come dimostrare i fatti in tribunale?
È fondamentale raccogliere prove solide con: registrazioni audio e video degli abbai, foto della recinzione e del cancello, testimonianze di altri vicini, certificati medici che attestino ansia o insonnia.
E se i vicini non intervengono? Quali conseguenze rischiano?
Possono rischiare: multe amministrative da 100 a 495 € per mancata custodia e sanzioni penali per abbandono o pericolo causato dagli animali.
Patrizia, grazie per le informazioni preziose! Siamo sicuri che i nostri lettori apprezzeranno il tuo supporto. Se avete casi simili o domande, scriveteci: siamo qui per aiutarvi!
