Pastori olandesi molecolari: parliamo di cani da soccorso con Laura Ghirardon

Il cane possiede la bellezza senza la vanità. La forza senza l’insolenza. Il coraggio senza la ferocia. E tutte le virtù dell’uomo senza i suoi vizi.

George Gordon Byron

Prima di tutto una precisazione: il termine cani molecolari non vuol dire nulla. E neppure pastori olandesi molecolari, ovvio. Però mi piace sfruttare un’imprecisione terminologica, tanto comune nella stampa generalista, per attirare l’attenzione sui cani da soccorso e sull’impiego del pastore olandese in quest’attività (che, per inciso, in tutte le sue versioni è la mia preferita anche per il valore sociale che può avere 😉 ). Con l’occasione facciamo un pò di chiarezza terminologica: il soprannome di “cane molecolare” nasce in origine solo per il Bloodhound, per la sua eccezionale capacità di analizzare in modo assolutamente preciso le molecole olfattive. Nel tempo, il termine è divenuto di uso comune e viene riferito a tutti i cani che, dopo aver annusato un indumento o un oggetto (cosiddetto “testimone d’odore”) di una persona scomparsa, sono in grado di seguirne le tracce anche per lunghi tragitti e a distanza di tempo dall’ultimo avvistamento (quanto tempo? anche molte ore ma questo è un tema scottante, fermiamoci qui, ne parleremo in un prossimo post). Oltre ai cani “molecolari” la ricerca di persone scomparse può essere affidata ai cani da ricerca in superficie, che, non seguono le tracce di una determinata persona, ma ricercano l’odore di qualsiasi essere umano in un’area delimitata, generalmente in zone rurali o boschive disabitate, più difficilmente in aree urbane popolate o dove vi sia la contemporanea presenza di più persone. Laura, la nostra amica appassionata di soccorso, con il suo pastore olandese è attiva sia nella ricerca in superficie sia nella ricerca in macerie, in cui l’obiettivo è sempre trovare qualsiasi umano ma il contesto è quello di un crollo. Fatta questa doverosa premessa…

Laura raccontaci di te e dei tuoi cani…

Sono un’addestratrice cinofila ENCI sez.1, professione che esercito a tempo pieno con un mio collega, mio maestro e formatore, e sono socia fondatrice e vice presidente dell’Organizzazione di Volontariato “Scuola Padovana Cani da Soccorso” (iscritta all’albo delle organizzazioni di protezione civile del Veneto, di quello delle Unità Cinofile da Soccorso Italiane). Abito nella provincia di Padova e con me vivono, al momento, Draco, cane lupo cecoslovacco di 9 anni, e Nyx du Rocher des Ducs, pastore olandese di 5 anni. Il mio primo cane è stata Liza, mix di pastore tedesco, che ci ha lasciati, ahimè, lo scorso febbraio all’età di 14 anni.

Laura e Nyx

Sono entrata nel mondo del soccorso nel 2014 grazie a Draco e non ne sono più uscita. Proprio con Draco è cominciato il mio percorso formativo. E’ un cane che sicuramente mi ha insegnato moltissimo, soprattutto pazienza, perseveranza e capacità di comunicazione. Pensando a lui mi viene sempre in mente la canzone Tetris dei Pinguini Tattici Nucleari

Tu eri per me Il pezzo del Tetris longilineo, quello che lo aspetti una vita, ma finalmente quando arriva, ti risolve tutto, hey! Tu eri per me la terza dell’accordo, la nota più importante che decideva la sorte delle mie giornate vuote, tu eri per me la bestia più feroce che si riesce a domare solamente sotto voce. La bestemmia di un credente quando urta un comodino, la preghiera di un agnostico di fronte al grigio di un mattino invernale, infernale

Pinguini Tattici Nucleari


Dopo Draco hai proseguito il tuo percorso con un pastore olandese, razza sicuramente molto diversa dal lupo cecoslovacco. Perchè proprio un olandese?

La passione per la disciplina del soccorso, il desiderio di migliorare sempre di più e anche, perché no, di emergere in questo settore mi ha fatto mettere alla ricerca di un cane con caratteristiche diverse dal CLC (cane lupo cecoslovacco, NdR 😉 ). Amo le razze da pastore, quindi il mio primo pensiero è andato al pastore belga Malinois, razza che conosco abbastanza bene, visto che il collega con cui lavoro ne ha attualmente 3. Poi, cercando razze più affini a me e al mio carattere, ho optato per il cane da pastore olandese, che, secondo me, non ha proprio nulla da invidiare al cugino belga, anzi! Con Nyx pratichiamo le discipline di ricerca in macerie e ricerca in superficie.

Dunque attività di soccorso a 360 gradi. Non sempre chi fa volontariato nella cinofilia da soccorso ritiene utile partecipare a competizioni sportive come l’IPO-R, tu che ne pensi? Fai queste attività solo per volontariato o anche per sport?
Eh sì! Adesso apriamo una parentesi infinita…volontariato o sport? La risposta è ENTRAMBI! A parer mio è sbagliato pensare che le due cose non possano coesistere ed anzi , secondo me, sono entrambe essenziali per esaltare e migliorare un binomio. Mi spiego meglio. In Italia, per fortuna, ci sono pochi eventi reali, e mi riferisco principalmente ai terremoti, in cui viene richiesto l’intervento delle unità cinofile. Questo porta molti volontari a prendere sottogamba la preparazione e l’allenamento delle unità cinofile da soccorso, cani e conduttori. È importante porsi degli obbiettivi di miglioramento, al di fuori degli interventi reali, e questo lo sport te lo permette perché hai allenamenti, scadenze, verifiche da affontare, in cui la SANA competizione, l’attenta osservazione di altri binomi e il giudizio dei giudici ti pungolano e ti aiutano a migliorare come unità cinofila. Tutto questo poi, nel malaugurato caso di reale attivazione, permette al binomio di essere sempre pronto ed allenato, fisicamente e mentalmente, per affrontare l’evento ed essere di reale sostegno nelle attività di soccorso che si troverà a svolgere. Ricordo sempre che è meglio sperimentare le proprie competenze e il livello di preparazione in una gara dove, mal che vada, si perdono dei punti piuttosto che in un terremoto o in un bosco dove quello che si può perdere sono le vite umane!!!

In più la preparazione sportiva permette di aumentare anche la capacità del conduttore di controllare la propria emotività in situazioni di stress nonchè quella di controllo e gestione del cane, cose essenziali nel soccorso, per la sicurezza in primis del cane stesso. Le prove ENCI, IRO ed UCIS sono strutturate per valutare cane e conduttore su diverse competenze (resistenza allo sparo, trasporto, etc) che, in un evento reale, sono necessarie per rendere più sicure ed efficienti le manovre di soccorso, riducendo il più possibile rischi e disagi. Per questi motivi, per me, è fondamentale fare coesistere i due universi.

Concordo in pieno e sottoscrivo. Tornando al pastore olandese quali sono le sue caratteristiche che – a tuo avviso – lo rendono così adatto per il soccorso?

Devo premettere che io ho una particolare affinità con le razze di cani da pastore e le loro peculiarità. Il fatto che nel pastore olandese ritrovo pienamente le caratteristiche di un pastore conduttore è stato il primo punto a suo favore. In più è un cane molto versatile che si presta benissimo a qualsiasi tipo di attività ed è fisicamente e mentalmente molto performante. La mia, in particolare, è docile, affidabile, con pochi nervi; ha una sensibilità elevata ma allo stesso tempo un carattere forte e pazzo con un cuore enorme. Nyx è un’ottima compagna di vita, lavoro e imprese di ogni genere. “Anima punk, occhi di Peter Pan [Pinguini Tattici Nucleari]”.

Dai, abbiamo capito, ti piacciono i Pinguini Tattici Nucleari, immaginiamoli come sottofondo musicale di questa chiacchierata… 🙂 Ora ti devi sforzare di trovare un difetto del pastore olandese….
Sicuramente un punto a sfavore, in particolare per alcune linee di sangue, è il fatto di essere a volte schivi, un pò chiusi. Questa è una caratteristica a cui porre la massima attenzione e su cui, se presente, è necessario lavorare per mitigarla, attraverso specifici esercizi ma anche attraverso la gestione quotidiana (ricordo che i cani dei soccorritori sono sempre inseriti in ambito familiare a differenza di quelli delle forze dell’ordine, per esempio), sia se si vuole avere un olandese come compagno di vita affidabile sia se lo si intende impiegare come cane da lavoro, specialmente nell’ambito del soccorso.

Per quanto mi risulta, tu e Nyx siete il primo binomio italiano che, con un pastore olandese, ha affrontato e superato l’IPO R livello A. Raccontaci dei vostri successi e futuri progetti
Sì, confermo. Io e Nyx per ora abbiamo ottenuto IPO RH FL A e IPO RH T A con un ottimo piazzamento (4° posto al nostro primo trofeo ENCI) e l’operatività ENCI in ricerca superficie e macerie. Ma non ci siamo fermati ai primi successi. A fine maggio abbiamo partecipato ad un’esercitazione internazionale a squadre di missione reale a Ljubljana dove il nostro team si è classificato benissimo (secondo su 17 squadre), riuscendo – in un arco di 17 ore continue, senza interruzioni – a effettuare 9 ritrovamenti su 10 figuranti. E’ stato un impegno notevole, ma con un contenuto formativo ineguagliabile. L’esercitazione è durata 24 ore, con una parte svolta in notturna, i siti interessati sono stati diversi (edifici abbandonati, bosco, campo macerie) dal centro città alla campagna, gli spostamenti tutti insieme ai pompieri. La nostra squadra, composta da tre binomi, ha lavorato benissimo: ottima comunicazione (fondamentale specialmente quando la stanchezza si fa sentire); grande sintonia fra noi e i cani, che hanno lavorato contemporaneamente in tutti i siti; efficace coordinamento nell’azione di supporto perché uno andava a coprire l’altro… insomma una figata!

Sono molto soddifatta di aver raggiunto questi risultati con un cane relativamente giovane, 5 anni, e nonostante il rallentamento dovuto agli anni di pandemia che hanno bloccato tutte le gare, per circa due anni. Abbiamo poi lavorato anche in interventi reali: siamo state impiegate in due ricerche nella provincia di Padova per il recupero di due persone disperse.

Qaunto ai progetti per il futuro desidero superare con Nyx l’esame di IPO RH FL B (superficie) e IPO RH T B (macerie) e miro ad ottenere l’MRT (Mission Readiness Test -IRO) macerie, l’operatività UCIS in macerie e superficie, poi continuare il nostro percorso formativo, che non deve fermarsi mai, e accogliere un’altra tigratina volante nella nostra casa di matti….

Ti fermo. Tantissimi progetti quindi. Te ne propongo uno io: cosa ne pensi di una prova IPO-R nel campionato mondiale dei pastori olandesi? Pronta a contribuire a un comitato internazionale di organizzazione dell’evento?

E sulla risposta che mi ha dato Laura vi lascio la suspence. Vi dico solo che la nostra passione per la disciplina del soccorso e per gli olandesi è tanta… quindi STAY TUNED!

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