
Con questo articolo si continua il viaggio per esplorare il mondo della mia razza preferita: il cane da pastore olandese, che (come approfondito qui) si distingue in tre varietà: pelo lungo, pelo ruvido, pelo corto. Le varietà del pastore olandese sono giudicate separatamente nelle esposizioni canine e in prospettiva lo saranno anche nelle prove di lavoro – oggi obbligatorie perchè un’olandese possa essere dichiarata campione di razza – ma si distinguono tra di loro soltanto per il mantello. A differenza dei cugini pastori belga in cui diverse caratteristiche distinguono le quattro varietà (Groenendael, Tervueren, Malinois, Laekenois), nello standard ufficiale ENCI e FCI del cane da pastore olandese l’unico elemento distintivo tra le tre varietà è l’aspetto (neppure il colore) del mantello, che per il cane da pastore olandese a pelo lungo presenta “pelo lungo, diritto e ben aderente su tutto il corpo, ruvido al tatto, senza riccioli o onde, e con un sottopelo lanoso. Ben definiti collare e culotte. Coda abbondantemente ricoperta di pelo. Testa, orecchi, piedi e anche gli arti posteriori al di sotto del garretto sono ricoperti di pelo corto e fitto. La zona posteriore degli anteriori mostra pelo fortemente sviluppato, che diventa più corto verso i piedi (frange). Niente frange agli orecchi.”
Questa limitata differenziazione giustifica la decisione del Dutch Kennel Club di consentire accoppiamenti tra le varietà. E’ consentito, infatti, l’interbreeding tra pelo lungo e pelo corto e tra pelo corto e pelo ruvido, non è invece consentito l’accoppiamento tra peli lunghi e peli ruvidi per decisione del FCI. Non è consentito, inoltre, fare accoppiamenti intervarietà più di una volta con gli stessi genitori. Questa possibilità di avere cuccioli con genitori misti a pelo corto e pelo lungo è la ragione della maggiori variabilità nel carattere e nelle attitudini del pelo lungo rispetto al pelo corto. Ma facciamo un passo indietro. La varietà a pelo lungo è molto meno conosciuta e diffusa rispetto a quella a pelo corto, anzi per qualche tempo è stata decisamente rara. Raccontano di un’esposizione di qualche anno fa (1932 🙂 ) in Olanda in cui un bellissimo esemplare di Dutchie a pelo lungo era stato iscritto nel ring dei Tervueren e cacciato con ignominia dal giudice come esemplare mal riuscito. Per fortuna, un esperto riconobbe sia la razza sia le potenzialità del cane e accompagnò il proprietario disperato nel ring giusto, dove il suo magnifico cane vinse il primo premio. Negli anni poi la varietà a pelo lungo attrasse sempre maggiori estimatori e negli anni 80 del secolo scorso raggiunse anche un certo grado di diffusione tra gli appassionati. Per mantenere sufficientemente ampio il pool genetico del pelo lungo e scongiurare i disastri della consanguineità eccessiva, gli accoppiamenti con soggetti a pelo corto sono stati largamente praticati negli anni.

Per questo motivo, se in generale il pastore olandese a pelo lungo ha carattere e attitudini più “tranquille” di un pelo corto (ma stiamo comuque parlando di cani molto attivi e fatti per una vita attiva!), ciascun individuo e soprattutto ciascuna linea di sangue può fare storia a sè. I test caratteriali che vengono condotti regolarmente sui cani nel Nord Europa mostrano risultati che confermano questa differenza tra le due varietà ma anche attestano una comune base caratteriale/attitudinale di fondo.
Alcuni degli elementi di valutazione importanti che ci offrono questi test riguardano la capacità funzionale (coraggio sotto pressione ma anche l’indipendenza dal conduttore), la solidità nervosa (il cane che diventa sempre più agitato man mano che si procede con il test si considera meno saldo di nervi) e la prosocialità (socievolezza, l’accettazione nei confronti dell’estraneo). I pastori olandesi hanno in media punteggi buoni in tutti questi profili con alcune piccole differenze nei risultati tra le due varietà: la capacità funzionale è più elevata per i pastori olandesi a pelo corto rispetto a quelli a pelo lungo mentre la prosocialità è più accentuata nella varietà a pelo lungo. La solidità nervosa invece non si differenzia molto e si manifesta nel modo che è tipico per tutti i cani da pastore (pensiamo ai border collie per avere un esempio estremo che ormai abbiamo tutti ben presente): i risultati sono molto variabili e legati all’individualità, sia in positivo sia in negativo. E’ comunque assai raro trovare soggetti paurosi o anche timidi tra i peli corti, purtroppo tra i peli lunghi si trova qualche esemplare meno stabile che in qualche caso nelle prove può temere lo sparo (difetto questo che può diventare un problema per molti sport cinofili).
Relativamente al comportamento predatorio e all’aggressività (intesa in senso buono come attitudine necessaria in un cane da lavoro) i risultati dei test mostrano in media punteggi piuttosto elevati in tutte le aree e per tutte le varietà ma sono particolarmente alti negli esemplari della varietà a pelo corto.
Tutta questa analisi, ma anche la mia esperienza personale ormai quasi decennale, ci consente di dire che il pastore olandese – pur essendo in tutte le varietà un cane da lavoro a 360 gradi – nella varietà a pelo lungo può essere più adatto come cane di famiglia e, nello stesso tempo, riuscire molto bene in tutti gli sport cinofili mentre la varietà a pelo corto ha un carattere più forte e più adatto al lavoro nella protezione personale, nelle forze dell’ordine, nei corpi militari.
Se poi vogliamo un cane che coniughi la bellezza del pastore olandese a pelo lungo e le capacità di lavoro tipiche della razza è bene orientarsi su esemplari che abbiano nel loro pedigree sangue misto, cioè abbiano nonni o bisnonni a pelo corto. Certo saranno meno fluffosi di cani che da sempre vantano purissimi peli lunghi nella loro genealogia però in compenso manterranno in pieno la capacità di essere fantastici compagni negli sport cinofili e nella vita. E visto che ci siamo date un’occhiata al pedigree e al palmares dei genitori e degli avi di Luna du Hameau des Trois Fontaines, bellissima pastore olandese a pelo lungo, molto brava nel lavoro, nipote di pastori olandesi a pelo lungo arrivati addirittura in classe 3 di ring francese… 🙂


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