La legge sugli sport cinofili

Sono, da sempre, convinta che gli sport cinofili consentono agli amanti dei cani di proseguire nella tradizione di condivisione di vita e lavoro che, una volta, caratterizzava tutti coloro che avevano un cane. Mi spiego meglio. In passato i nostri cani avevano una loro funzione, un mestiere: guidavano le pecore, tiravano i carretti, difendevano la casa e la famiglia, scacciavano gli animali nocivi. E oggi? oggi molti di loro sono viziatissimi compagni di giornate, passate in casa, di passeggiate inframmezzate da interazioni con gli onnipresenti cellulari, di pasti sovrabbondanti consumati insieme e talvolta di diete.
E sono veramente più felici i cani di oggi di quelli del passato? direi di no, a giudicare dal numero di problemi comportamentali e di difficili dinamiche familiari – interspecifiche – che mi capita di vedere come consulente cinofilo.
Spesso un modo efficace e anche veloce per risolvere queste problematiche, che rendono difficile la convivenza con i nostri cani, è fare attività insieme. E cosa c’è di meglio che condividere la passione per uno sport? e’ buffo che la gran parte degli sport che si possono fare con un cane replicano, a livello ludico, le attività che svolgevano in passato i cani. Pensate allo sheep dog o allo sled dog, ma anche alle prove di utilità e difesa, al mondioring.
Oggi quelle attività, che una volta erano lavoro, sono diventate sport. Ma, tranquilli, per il cane non fa differenza. Si sente importante allo stesso modo. E secondo me, dargli questo compito di accompagnarci nello sport, li rende più felici e rende più ricco il nostro rapporto. Le derive performative, tipiche di noi umani, e che portano molti puristi dell’approccio zooantropologico alla vita del cane a guardare con sospetto gli sportivi cinofli (che rendono i cani robottini… 🙂 ) non sono un danno collaterale inevitabile. Io faccio sport per divertirmi e arrivare prima o ultima, alla fine fa poca differenza, basta che ci divertiamo insieme. E questo i miei cani lo sentono (e infatti non vinciamo mai, ma siamo felici uguale)
Tutta questa premessa per dire che avevo ragione io! I cinofili sportivi sono i migliori cinofili 🙂 Ma perchè lo dico? Perchè, grazie a loro, per la prima volta in una legislazione italiana si afferma: A) che gli animali sono essere senzienti; B) che sono vietati metodi di addestramento che possano danneggiare il benessere psicofisico degli animali; C) che devono essere utilizzati metodi di addestramento che tengono conto delle capacità cognitive e delle modalità di apprendimento degli animali.
Questa è musica per le mie orecchie di avvocato e cinofilo!
Ma dove si trovano queste fondamentali previsioni legislative? In un decreto legislativo del 28 febbraio 2021, n. 36, nel titolo dedicato alle discipline sportive che prevedono l’impiego di animali, cani compresi. Quindi previsioni epocali per il nostro ordinamento, che tutelano il benessere psicofisico dei nostri cani e che riconoscono loro, espressamente, capacità cognitive, nascono dal mondo dello sport e degli sport cinofili in particolare.
Avevo ragione o no? Viva gli sport cinofili! anche la dog dance sì 🙂
Per chiudere riporto le parole testuali del nostro illuminato legislatore:
Art. 19. Benessere degli animali impiegati in attività sportive
1. Coloro che detengono a qualsiasi titolo un animale impiegato in attività sportive, sono tenuti a preservarne il benessere, in termini di alimentazione, cura della salute e accudimento nel rispetto delle sue esigenze etologiche.
2. Sono vietati metodi di addestramento e di allenamento che possono danneggiare la salute e il benessere psicofisico dell’animale, in quanto essere senziente ai sensi dell’articolo 13 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea. È altresì vietato qualsiasi metodo di coercizione o costrizione e l’utilizzo di mezzi o dispositivi che possano provocare danni alla salute e al benessere psicofisico dell’animale e comunque provocarne sofferenza. Devono essere utilizzati metodi di addestramento che tengono conto delle capacità cognitive e delle modalità di apprendimento degli animali.
Ah dimenticavo… il collare elettrico è sempre più vietato e fuori legge, anche alla luce di questa nuova previsione, in più l’uso in un contesto sportivo ha conseguenze anche per i responsabili dell’allenamento, gli atleti, le società dove ci si allena, i tecnici , gli allenatori, gli istruttori…. e via così!
