L’adolescenza nel cane

Noi adulti vorremmo controllare l’adolescenza, credendo sia una scorciatoia per educare, mentre questa fase della vita, con la sua sete di libertà, non vuole controllo , bensì apertura, accettazione, affermazione, destinazione, obiettivi

Alessandro d’Avenia

Chi ha figli adolescenti, o che da poco hanno superato questo periodo, sa bene di cosa voglio parlare oggi. In fondo però lo sappiamo un pò tutti: ci ricordiamo bene di quel periodo di X anni fa in cui tutto ci sembrava o troppo buio o troppo luminoso, il mondo fuori attraeva e respingeva, ci sentivamo pieni di contrasti e di conflitti, sempre in cerca di qualcosa e con un’unica incrollabile certezza: i nostri insopportabili genitori non capivano nulla della vita e di noi….

Prima era così…

….e che c’entra questo con un blog dedicato ai cani?

C’entra, c’entra e non perchè sono un’inguaribile antropomorfizzatrice. Vari studi mostrano che la vecchiaia e la pubertà sono le fasi più critiche della vita con il cane; sono anche i momenti in cui si registrano i più alti livelli di abbandono 😦

Insomma, i cani adolescenti creano problemi. Ma perchè? Per capirlo dobbiamo guardare agli studi scientifici sull’adolescenza umana, molto più studiata di quella canina, come ovvio. In questa fase, nell’umanino, si verificano molti cambiamenti, il più importante nella forma del cervello. E’ l’interazione tra aumento della carica ormonale, i cambiamenti cognitivi e lo sviluppo neurologico che determina questa modifica. Le ricerche in materia hanno scoperto che se l’umanino è particolarmente attaccato a chi se ne prende cura, i cambiamenti ormonali legati all’adolescenza si verificheranno più tardi, se, al contrario ha uno stile di attaccamento insicuro la pubertà insorgerà prima. Regola generale, ovviamente, a cui si può fare eccezione.

Come tutti sappiamo per esperienza, l’adolescenza umana è una fase di conflitti più forti con i familiari, più scontri, più ostinazione, più testardaggine. Ancora un volta la ricerca mostra che i conflitti sono esacerbati dallo stile di attaccamento insicuro alle figure genitoriali.

Per quanto riguarda l’adolescenza canina, gli studi sono pochissimi e rivelano che: 1) produce cambiamenti nella forma del cervello per effetto di una combinazione tra ormoni, anatomia del cervello e cambiamenti cognitivi; 2) i cani con uno stile di attaccamento insicuro con la figura di riferimento umana (non con i genitori… 🙂 ) diventano fertili prima degli altri (qui i riferimenti) . Questo studio è stato condotto solo su cani di sesso femminile, perchè sui maschi è molto più difficile identificare il momento della pubertà, ma credo che i risultati valgano per tutti i cani indipendentemente dal sesso…

Altri dati che sono emersi da questo studio è che nei cani adolescenti si riduce l’addestrabilità e la recettività alle richieste degli umani, soprattutto nei confronti del proprietario, mentre le stesse caratteristiche (addestrabilità e recettività) continuano a crescere con riferimento alle persone che non sono parte del gruppo familiare. E’ una situazione identica a quella degli umani. Ragazzini insopportabili e maleducatissimi in casa, si trasformano in perfetti angeli quando vanno ospiti a casa dell’amico…

Per i cani coinvolti nello studio, questa intrattabilità con il genitore umano si è tradotta nell’ignorare, all’età di 8 mesi, molto più spesso rispetto a quanto facessero a 5 mesi, se la richiesta veniva dal proprietario, situazione esattamente opposta se la richiesta veniva da un estraneo. In più se lo stile di attaccamento dell’ex cucciolo era qualificabile come insicuro la probabilità di non rispondere alla richiesta aumentava moltissimo. Quindi cambiamenti fisici e comportamenti sono assolutamente speculari tra adolescenti umani e canini.

Ma come si spiega questo da un punto di vista evoluzionistico? Sia gli umani sia i cani sono animali caratterizzati da un’alta socialità, vivono in ampi gruppi familiari e condividono le capacità di base per vivere in questi contesti, in cui ci si supporta vicendevolmente per assicurare la crescita della progenie. La fase dell’adolescenza è un momento in cui si decide se il legame familiare è abbastanza forte per perpetuare quel gruppo familiare oppure se è necessario staccarsene per andare a crearne un altro dove i propri geni si possano sviluppare meglio. Ecco la ragione del conflitto: se la coesione familiare resiste, vuol dire che il gruppo può accogliere anche il nuovo componente semiadulto, altrimenti è meglio che l’elemento di disturbo se ne allontani.

Bene, ma in pratica tutto questo che comporta? Comporta che tra meccanismi naturali e necessità della vita di tutti i giorni si crea una potenziale, dirompente situazione di conflitto tra noi e i nostri adolescenti, umani e canini. Che fare quindi? visto che i nostri cani non hanno la possibilità di staccarsi da noi per trovare un’altra famiglia in cui sistemarsi, nella fase dell’adolescenza dobbiamo fare uno sforzo aggiuntivo. Prima di tutto dobbiamo lavorare sulla relazione e fare in modo che le interazioni siano il più possibile positive: questo è il momento di scegliere le battaglie che vogliamo davvero combattere e cercare di ridurre le occasioni di conflitto. Questo è il momento del gioco e non quello di perfezionare i comportamenti che abbiamo iniziato ad insegnare. Dobbiamo lavorare sul costruire le attitudini e le capacità del nostro cane e non su singoli esercizi/comportamenti.

Oggi è così…

Nel periodo dell’adolescenza, anche per motivi ormonali, i nostri cani tendono a rimanere invischiati nelle situazioni, si rafforza il riflesso oppositivo, si dimentica il bon ton canino e si accresce il rischio di conflitti inter/ intraspecie.

E’ questo il momento in cui gli ex cuccioli, da adorabili pesti, diventano testardi, non addestrabili, aggressivi… e spesso si ricorre alle maniere forti… e invece no! ancora una volta le maniere forti non farebbero che peggiorare la situazione.

Quello che serve è pazienza, da parte nostra che siamo adulti assennati, e tempo da dedicare al nostro adolescente. Sarà necessario fare qualche passo indietro: se ad esempio prima lo tenevano sempre senza guinzaglio, ora lo terremo un pò più spesso legato. Coltiviamo la calma, cercando di ridurre i tempi delle scorribande con gli amici. L’adolescente ha un’energia inesauribile non si stanca ma si innervosisce e i rischi di comportamenti spiacevoli aumentano. Insegniamo a stare tranquillamente sulla cuccia e cerchiamo di gratificarli spesso con i masticativi, quando sono tranquilli. Questo è anche un periodo in cui aumenta l’atteggiamento pessimista, la vigilanza nei confronti dell’ambiente… in sintesi è un periodo difficile…ma PASSA!

Teniamo presente che dentro quell’antipatico e prepotente canetto, c’è sempre l’adorabile cuccioletto che abbiamo scelto e che ci ha scelto. Basta aspettare un paio di mesi, non demordere con l’educazione comprensiva e paziente, e uscirà fuori di nuovo, ubbidiente e affettuoso esattamente come all’inizio, pronto per essere il miglior compagno di vita che abbiamo mai avuto!

E vogliamo parlare dell’estetica del cane adolescente? 🤣🤣🤣🤣

Lascia un commento

search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close