Il mio cane è felice? come far divertire i nostri cani?

Gli uomini hanno dimenticato questa verita’. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato

Antoine de SaintExupéry

Volevo scrivere un articolo su quali attività possiamo fare con i nostri cani per renderli felici e farli divertire. Volevo scrivere un elenco delle cose che i nostri cani amano. Mi piace concentrare l’attenzione sulle cose positive, mi sembra che in questo modo quello che scrivo possa avere un impatto maggiore su chi legge. Rimane impresso ciò di cui si parla: se io dico non pensare al colore blu, quale colore vi viene subito in mente se ve lo chiedo? Il blu naturalmente… e così se voglio attirare l’attenzione su qualche forma di interazione con il cane preferisco parlare di interazioni positive così rimangono più impresse. Tutto vero e di tutto questo resto straconvinta.

Però consentitemi un’eccezione. Le cose che possono far divertire un cane sono moltissime, talmente tante che potrei scrivere pagine e pagine su come far divertire i cani. O il cane che avete di fronte. Non per niente proprio per parlare di cani felici ho deciso di scrivere questo blog. Per parlare delle numerosissime cose che rendono felici i cani posso scrivere e scriverò tante pagine. In un unico spazio mi è più facile invece descrivere un elenco di comportamenti e relativi personaggi che possono demotivare anche il cane più entusiasta… ecco a voi la mia lista.

1. Il distratto. Sta al telefonino e contemporaneamente lancia una pallina o un bastoncino al cagnolino che si porta dietro. Il cane corre, prende il giocattolo e lo riporta. Aspetta poi pazientemente che il suo accompagnatore alzi lo sguardo dall’affascinantissimo schermo e rilanci il giocattolo. Se proprio non si scolla dal telefono il cagnolino lancia un guaito, un abbaio, un lieve latrato di disperazione e finalmente il compagno umano si risveglia e ricomincia il gioco

2. Il controllore. Il giocattolo prescelto è quasi sempre una corda o un salsicciotto (un tug per gli esperti). Lo offre al cane per iniziare il gioco e appena il cucciolo entusiasta ci poggia sopra un canino, scatta l’urlo belluino: L A S C I A A A A . E che succede se il cane non lascia? Presa per il collare, urlaccio sul muso, il cane deve lasciare altrimenti è una mancanza di rispetto. E poi magari si meraviglia se il cane la volta successiva della corda o del salamotto non ne vuole sapere. Lui stava solo giocando, non aveva nessuna intenzione di mettere in scena un golpe!!!

3. Il compulsivo. Ha un’infinità di giochi bellissimi. Palline che suonano. Tug di pelo di coniglio originale, corde di canapa resistentissima. E se il cane preferisce giocare con una pigna invece che con la batteria di giochi nuovissimi che gli vengono offerti? Tragedia. Lo supplica di giocare con la meravigliosa pallina di caucciù naturale, facendola suonare con un’intensità tale da risvegliare l’interesse di tutti i cani del vicinato che, meno schizzinosi del fortunato e viziatissimo cucciolo, impazzirebbero per dare un’azzannatina a quella meravigliosa pallina. E vi lascio immaginare cosa succede se la pallina lanciata nel prato si perde o il tug in pelo di coniglio si rovina durante il gioco….

4. L’entusiasta. Se gioca con il suo cane sicuro se ne accorgono tutti. Urla, strilla, ringhia come fosse lui il cane. E se sta giocando con il salamotto, le pacche sui fianchi del cane si sprecano. E mette alla prova il morso del cane sollevandolo mentre è in presa e sbatacchiandolo qua e là. Vero, molti cani si divertono moltissimo in questo modo. Non tutti però e non sempre. Diciamocelo essere sbatacchiati a destra e sinistra mentre si addenta il salamotto non è proprio divertentissimo e soprattutto andando avanti con l’età le vertebre del collo un pò ne risentono…

5. Il competitivo. Lancia la palla e la insegue lui per primo. Cerca di battere sul tempo il cane e di prenderla un secondo prima che la addenti. Se il cane si trova un bel bastoncino da sgranocchiare e si accomoda magari in un angolo ombroso del prato, va da lui e prova a levargli il bastoncino per lanciarglielo. Oppure lui stesso regala al cucciolo un bell’ossetto per masticarlo e poi glielo leva… perchè il cane deve lasciare se lo chiedo, sempre, comunque e in qualsiasi situazione…

6. Il geloso il cane deve giocare solo con lui. Non con gli altri cani, non con le altre persone, non deve giocare o trovare interessante nessun altro che non sia lui. Quando decide che è il momento di giocare il povero cane deve rispondere immediatamente alla richiesta e non c’è esplorazione, inseguimento di tracce, incontro con amici simpatici che tenga. Devi giocare con me e solo con me!!!

7. Il perfettino. Rubo una frase di un film che mi ha fatto molto ridere: per fare qualsiasi cosa esiste un metodo molto preciso. Anche per giocare. Se ti tiro la palla me la devi riportare esattamente dove dico io e guai a masticarla un pò. O ritardare di una frazione di secondo il riporto. E se invece della pallina gioca con il salamotto? Il morso va dato esattamente nel punto centrale, equidistante dalle due maniglie se ci sono. E se non ci sono le maniglie, il salamotto va comunque morso esattamente nel mezzo e guai a masticarlo un pochino dopo averlo afferrato. La bocca deve rimanere salda proprio lì, nel centro. Altro che gioco, è un lavoro da svolgere in modo precisissimo…

Sono tutti personaggi maschili? Non è un caso, generalmente le donne tendono ad essere più empatiche nei confronti dei propri cuccioli e quindi si prestano più facilmente a fare i giochi che più li rendono contenti. Sono generalizzazioni è ovvio, quindi non è sempre detto. E infatti io stessa mi riconosco in alcuni comportamenti stereotipati. Ad esempio mi piace tantissimo comprare giochi nuovi e… poi li tengo da parte perché se no me li rovinano subito 😅🤣🤣🤣🤣🤣

E voi ci siete? E chi siete? Guardatevi intorno quando portate i vostri canetti al parco, poi raccontatemi quanti “personaggi” riconoscete e soprattutto se ne trovate altri!.

Nonostante tutto i nostri cani ci perdonano e anche se sono visibilmente affaticati da queste interazioni esagerate dei loro umani, ne apprezzano gli sforzi e il desiderio di condividere un momento insieme. Certo se anche noi umani riuscissimo a uscire dalla dimensione antropocentrica per guardare alle cose (e quindi anche al gioco) immedesimandoci un pò di più nell’altra specie che ci accompagna… saremmo più felici noi, perchè meno stereotipati e prigionieri delle nostre manie, e e sicuramente più felici sarebbero anche i nostri cani 😉

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