Cani e stress: possiamo aiutarli?

Diversi fattori influenzano i comportamenti del cane. Ad esempio non sempre il cane reagisce allo stress nello stesso modo in presenza dei medesimi stimoli, capita a volte che il cane, che è generalmente a suo agio con tutti, si comporti in modo scorbutico con qualche cane oppure il cane sempre tollerante agli strapazzi inflitti dai piccoli umani si ribelli all’improvviso. Quante volte ci siamo sentiti dire: che strano non lo aveva mai fatto… sempre che sia vera la sorpresa dell’umano e non sia una facile scusa. Perchè capita anche questo e sì che capita 🙂

La realtà è che diversi fattori possono influire su come il cane reagisce agli eventi della vita. Lo stress è uno di questi ed ha un grande peso nella vita di una cane per diversi aspetti. Il livello di stress è importante per l’apprendimento (c’è un livello di stress ottimale per imparare), incide sulla sua salute, sulla capacità di resistere alle malattie e persino sulla durata della sua vita. Spesso situazioni come dolore cronico, allergie, pruriti, disturbi intestinali accrescono il livello di stress del cane e l’aumento del livello di stress può, a sua volta, peggiorare la situazione di malessere che il cane già prova, in un circolo vizioso molto difficile da interrompere. E il malessere generale che ne deriva può anche tradursi in reazioni sproporzionate, comportamenti mai tenuti prima, aggressività inspiegabili.

Per risolvere il problema comportamentale, quindi, è necessario anche verificare se vi sono fattori che accrescono lo stress del cane e intervenire su di essi. Soprattutto se il cane si trova in una situazione di malessere fisico è fondamentale eliminare anche tutti gli altri fattori che possono aumentare l’eccitazione del cane e introdurre ulteriori elementi di stress anche positivo(passeggiate in luoghi nuovi, incontri con altri cani scalmanati, sessioni di allenamento intense). L’educazione del cane attraverso il gioco, con modalità il più possibile rilassate e senza conflitti di nessun tipo, è un fattore che invece può contribuire a diminuire i livelli di stress complessivi. In via preventiva, poi, se, attraverso il gioco, plasmo il cervello del cane in modo che riesca a interpretare qualsiasi cosa gli accada in modo positivo (ne faccio un inguaribile ottimista :)) riduco anche fortemente gli elementi di stress che nascono dal timore per le situazioni nuove che si presentano continuamente.

Anche gli ormoni hanno un ruolo in questo quadro. Il testosterone ad esempio ha un ruolo fondamentale nell’accrescere la fiducia in sè del cane, lo rende più sicuro, più coraggioso e …. più ottimista. Per questo motivo bisogna valutare con estrema attenzione se sia il caso di procedere alla castrazione del cane maschio, perchè le controindicazioni sono notevoli. Spesso quando si porta a casa un cane reattivo, il consiglio dei più è quello di castrarlo al più presto possibile, nel presupposto che in questo modo l’aggressività ne venga diminuita. Tutto il contrario! L’eliminazione del testosterone rende il cane più insicuro, più timoroso del mondo e tendenzialmente più aggressivo… esattamente l’opposto di quello che si voleva ottenere.

Nella femmina invece il progesterone – che ha un picco 8 settimane dopo il calore indipendentemente dal fatto che abbia cuccioli o meno – produce una maggiore reattività, una maggiore possessività, un più forte istinto di guardia e in generale aumenta la vigilanza nel cane. Nella sostanza la canetta è molto più pessimista e richiede un maggiore sforzo di educazione, soprattutto in questi momenti in cui gli ormoni non aiutano la sua serenità, introducendo giochi che la aiutino ad affrontare il mondo con maggiore fiducia, ottimismo ed apertura verso il mondo.

Decidere quindi se sterilizzare o castrare il proprio cane ha un impatto fondamentale sulla sua vita: probabilmente l’impatto sul carattere della femmina sarà più in positivo che in negativo, mentre sul carattere del maschio la diminuzione del testosterone che deriva può avere molte conseguenze negative sul modo di vedere il mondo. Qual è la soluzione giusta? sicuramente va valutata caso per caso sulla base del cane come individuo e della situazione in cui il cane e la sua famiglia vivono. E’ inutile forzare i proprietari di un cane, che vive sempre in casa e non ha occasioni di distribuire cuccioli per il mondo, a sterilizzare il proprio beniamino se non vi sono altre indicazioni in tal senso. Ad esempio il canile da cui ho preso il mio grande amore peloso mi ha praticamente imposto di castrarlo appena adottato e nessuno mi ha preavvertito delle possibili conseguenze negative sulla sua fiducia in sè stesso, nè del fatto che la sua reattività non sarebbe diminuita anzi…… Più reattivo, meno allegro e sicuro di sè, questo è stato il risultato. Ed oggi ancora rimpiango la mia decisione e di non essermi informata e documentata prima!

Gli elementi per prendere delle decisioni informate ci sono tutte. Informiamoci, studiamo e poi decidiamo, consapevoli di aver fatto tutto quello che è in nostro potere per fare in modo che i nostri amici vivano accanto a noi nel pieno benessere.

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