Cominciamo insieme la worldwide challenge di AbsoluteDogs
Primo passo per poter partecipare alla sfida degli amici di AbsoluteDogs è: liberarsi della ciotola. Che significa? Significa che dobbiamo liberarci dell’abitudine di dare ai nostri cani la razione quotidiana in una ciotola in orari prefissati ma dobbiamo utilizzare il cibo che metteremmo nella ciotola per interagire con loro e possibilmente per divertirci con loro. Lo so è un passo difficile.
Lo è soprattutto per chi come me nella ciotola mette anche cibi crudi o fa barf. Ma le difficoltà pratiche forse sono le più facilmente superabili. Quello che è più complicato è affrontare lo sguardo ansioso dei nostri cani da sempre abituati a ricevere il rancio giornaliero in orari prefissati e in quel meraviglioso oggetto dispensatore di delizie che è la loro ciotola. Se però comprendiamo che rinunciare alla ciotola è un piccolo sacrificio a fronte dell’esperienza di gioco e divertimento che i nostri cani sperimentano quando il contenuto della ciotola viene utilizzato per interagire con loro, tutto diventa molto più facile.
Soprattutto in questo momento di forzata inattività – sono due settimane che siamo chiusi in casa per l’infido coronavirus – utilizzare il contenuto della ciotola per stimolare i nostri cani con i giochi può fare veramente la differenza. I vantaggi sono moltissimi. Molti cani di casa si annoiano anche perchè non hanno la possibilità di guadagnarsi il cibo… e si mettono nei guai! Con quanta gioia rovistano nella nostra immondizia e divorano con gusto anche l’angolo del tovagliolino di carta in cui è rimasta un’ombra del sughino che abbiamo mangiato noi. E’ veramente così buono quel pezzettino di carta? o forse il gusto con cui lo mangiano dipende dal fatto che se lo sono trovato e procurato da soli? quante volte succede che cani schizzinosi non mangiano le crocchette prelibate (e spesso anche appetizzate) che mettiamo loro davanti nella ciotola? la realtà è che quel modo di mangiare è noioso anche per loro. Una volta che hanno capito che la loro pappetta quotidiana l’avranno comunque, sono certa che i nostri cani preferiranno un modo di mangiare diverso dalla solita ciotola piazzata davanti al loro naso.
Non è un caso che tradizionalmente nell’educazione dei cani problematici – soprattutto di quelli che hanno problemi di aggressività o come piace dire agli esperti di posizionamento sociale in famiglia – il protocollo a cui si fa ricorso più di frequente e il c.d. NILF (nothing in life is free) o detto all’italiana NIENTE NELLA VITA E’ GRATIS! Secondo questo approccio addestrativo è necessario introdurre una regola di vita ferrea per chi convive con questa tipologia di cani e che consiste nel dover sempre fare qualcosa su nostra richiesta (sedersi, aspettare il permesso etc.) per guadagnarsi la possibilità di accesso a qualcosa che desiderano (la passeggiata, il cibo, il divano etc.). Non sono una fan sfegatata di questa metodologia di educazione, anche perchè spesso è quella privilegiata dai teorici di vecchie impostazioni di dominanza, ma credo che sia necessario che il cane comprenda bene e viva sulla sua pelle nell’esperienza di tutti i giorni che siamo noi la fonte delle cose piacevoli che capitano durante la giornata.
Quindi quando buttiamo velocemente la ciotola piena di crocchette sul pavimento prima di uscire non stiamo chiarendo fino in fondo al cane che l’origine di quel cibo siamo noi e in più non stiamo colorando quel cibo con un’esperienza di gioco e di divertimento insieme. Quante volte capita che la persona della famiglia a cui il cane è più legato non è quella che gli dà il cibo quotidiano o provvede alle sue necessità fisiologiche ma quella con cui fa le esperienze più divertenti, gioca, fa sport, fa passeggiate ricche di stimoli.
E questo è un punto importante. Il cibo, anche per i più inappetenti dei nostri cani, è tanto più interessante quanto si accompagna a un’esperienza, di ricerca, di caccia, di inseguimento, e la consumazione del cibo in sè è forse la parte più noiosa. E allora perchè non offrire un’esperienza di divertimento anche nel momento in cui diamo il cibo? in questo modo il valore si trasferisce dalla ciotola a noi, che offriamo il cibo e facciamo divertire il cane mentre lo nutriamo… bingo! cibo + divertimento = focus su di noi e relazione con il cane rafforzata.
Il gioco del primo giorno è questo: prepariamo la ciotola e se non sono crocchette facciamo in modo che la razione del giorno sia composta da piccoli pezzetti che possiamo maneggiare facilmente. Tenendo in mano la ciotola, oppure poggiandola in un luogo di non facile accesso per il cane, prendiamo un pezzetto di cibo. Iniziamo facendogli capire cosa vogliamo fare: diamo qualche pezzettino di cibo in bocca. Poi facciamo rotolare il cibo per terra, facciamogli inseguire la nostra mano con il cibo dentro (se mordicchia la mano, rallentiamo i movimenti e proviamo ad abbassare l’eccitazione), mettiamo il cibo per terra e copriamolo con la mano aspettando un piccolo segnale di autocontrollo del cane e in quel momento lasciamogli l’accesso al cibo o tiriamolo nella sua direzione calciandolo con le dita come si faceva da piccoli con le palline sulle piste costruite sulla sabbia (eh sì ho una certa età lo dichiaro ufficialmente!). E ancora lanciamo il cibo e vediamo se riesce a prenderlo al volo….diamo libero sfogo alla fantasia!
Provate, è molto divertente anche per noi, cercate di cambiare ogni volta il modo in cui gli date il cibo. Ogni pezzetto una consegna diversa: spazio alla fantasia e… attenzione alle dita però… 😉
E questo è solo l’inizio, il primo giorno. Alla prossima puntata!

