I cani da supporto emozionale

Il nuovo anno mi ha già portato un’esperienza nuova. Ho incontrato due, ben due, cani da supporto emozionale in aereo. Se anche voi, come me fino a ieri, non avete la più pallida idea di cosa siano, lo spiego in breve. Le persone che soffrono di patologie psichiche, come gli attacchi panico, paura di volare e non so bene cos’altro, possono richiedere a uno specialista (medico o psicologo in Italia) un certificato che attesta questa patologia e prescrive come terapia di supporto, accanto a quella tradizionale che deve essere in corso, l’essere assistiti da un cane di supporto emozionale.

E’ qualcosa di molto diverso dal cane che fa pet therapy, che vengono utilizzati nelle strutture specializzate, o dai service dogs veri e propri che generalmente assistono le persone disabili o affette da malattie che richiedono l’assistenza del cane come allarme in caso la patologia manifesti suoi effetti. Questo tipo di cani richiede un addestramento molto impegnativo, che dura anche anni, sono accuratamente selezionati e non tutti riescono nel loro compito… guardate questo commovente filmato (https://youtu.be/07d2dXHYb94 )

Seho capito bene invece per diventare cane da supporto emozionale non serve molto. E’ sufficiente un buon carattere e una grande capacità di sopportazione. Nel mio volo di oggi, che avrebbe dovuto durare 13 ore e ne sta durando circa 24, due passeggeri sono accompagnati da due service pet. Uno è un cucciolino di meticcio di soli 5 mesi, giocherellone e dolcissimo con tutti, anzi una cucciolina. Mentre scrivo sta sdraiata sui sedili dei suoi padroni, volano in business, e dorme sonoramente. Nonostante il trambusto, il via vai, la curiosità delle persone che, come me, non possono fare a meno di fermarsi e scambiare due parole. Come supporto emozionale una cucciola così funziona senz’altro: non si sta soli un momento, tutti si fermano per una coccola al cane e un sorriso scambiato con i propretari. L’altro cane suscita meno interesse, è un barbone standard che viaggia in economica. Mi chiedo: io adoro i cani, è ovvio, ma se mi capitasse come vicino di poltrona in economica, in un viaggio così lungo, un passeggero con un cane abbastanza ingombrante non so bene cosa farei….

La cosa particolarmente sorprendente è che questi cani viaggiano gratis ed hanno diritto di salire a bordo. Sono stata l’ultima a scoprirlo a quanto pare, ma ci sono diversi articoli di giornale che raccontano di animali di tutti i tipi portati in aereo come supporto emozionale. Persino un pavone…!!!! Lasciando perdere il tema abbastanza evidente delle possibli frodi (quanti saranno tentati di accentuare un pò l’ansia che tutti proviamo nell’affrontare un viaggio di questo tipo per avere l’opportunità di farsi accompagnare dal proprio animale? (Si sa l’occasione fa l’uomo ladro), mi chiedo se il benessere del cane sia considerato in queste situazioni. Capisco perfettamente il desiderio di condividere ogni momento e le esperienze belle come i viaggi in località remote con i propri cani, ma loro cosa ne pensano? Sono davvero felici di passare 24 ore in un contesto così alienante, senza possibilità di fare pipi in zone apposite (all’aereoporto di Fiumicno non c’è nessuna area in cui gli animali possano scorazzare liberamente e liberare il pancino…), sempre sollecitati da persone, odori, oggi persino altri cani. Non so dare una risposta. E’ un lavoro anche questo. Come noi siamo costretti a fare cose che non sempre rispecchiano la nostra natura e siamo schiavi del lavoro per guadagnarci da vivere, anche loro condividono lo stesso destino. Continuiamo ad avere bisogno di loro come nostri ausiliari. Se non possono più essere nostri ausiliari nella caccia o nel radunare le pecore, hanno comunque questi ruolo di farci sentire meno soli e meno spaventati….

E’ incredibile come la capacità di adattarsi alle nostre necessità che si evolvono nei millenni continuano a fare del cane in assoluto il migliore amico dell’uomo! Tranquilli però canetti miei io sul volo Los Angeles Roma non vi ci porto, vado sola e mi prendo una doppia valeriana e quando arrivo a casa ce ne andiamo nel bosco insieme, siamo più felici tutti, a due e quattro zampe….!

Piccola postilla: siamo quasi arrivati a L.A. dopo un viaggio rocambolesco e un volo di quasi 14 ore, la cucciolina dorme ancora beata tra i due ragazzi di cui si prende cura. Mi chiedo veramente chi sia più serena: lei o le centinaia di cani di casa che vengono lasciati soli per interminabili lunghissime ore? Nel frattempo spero che la mia complicata organizzazione di dog sitter, educatori ed ex baby sitter convertita ad un nuovo mestiere stia funzionando e Luna e Nero non soffrano troppo il distacco. Una cosa è certa vedendo questa piccolina mi mancano ancora di più, chissà forse dovrei rivedere la mia posizione sul non portarli in aereo…🤔🤔🤔

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