L’Alimentazione del Cane

Cosa mangiano i cani, cosa dovrebbero mangiare e perchè
Nero ha sempre fame!

Qualche giorno fa ho letto un articolo del New York Times in cui si lanciava l’allarme sulla qualità del cibo secco per cani (https://www.fda.gov/animal-veterinary/cvm-updates/fda-investigating-potential-connection-between-diet-and-cases-canine-heart-disease) . L’articolista riportava che la FDA americana aveva segnalato il rischio che alcuni prodotti di marche famose di crocchette – in particolare del tipo grain -free (senza cereali) – potessero essere la ragione dell’aumento dei casi di gravissime patologie cardiache anche in razze di cani tradizionalmente non predisposte. Tra questi prodotti è stato segnalato anche un tipo di crocchette (vendute a carissimo prezzo peraltro…) che da un pò di tempo do ai miei cani. Ho scelto questo tipo di crocchette non a caso, per risparmiare o mal consigliata da qualcuno. Le ho scelte dopo una lunga attività di ricerca e di studio degli ingredienti con cui sono state prodotte e dopo un’attenta analisi della stampa specializzata. Erano le crocchette che si piazzavano nei primissimi posti della graduatoria che pubblica annualmente una nota rivista di settore. Non mi sono fidata solo di questa graduatoria, ho anche studiato gli ingredienti, il tenore di proteine, di grassi, di ceneri, di derivati animali, di carboidrati, di antiossidanti, di addittivi…..

Non so se vi è mai capitato di leggere gli ingredienti di un cibo per animali. La prima cosa evidente è che sono scritti in formato illeggibile, la seconda è che sono tantissimi. Il consiglio dei nostri dietologi è di non comprare cibi che contengano ingredienti che non conosciamo e di cui non capiamo la funzione, l’origine, la composizione. Bene per i prodotti per gli animali questo consiglio è inapplicabile. Dentro c’è veramente di tutto. Nonostante queste difficoltà, ho cercato di capirci qualcosa, di seguire i consigli dei veterinari nutrizionisti, quelli della stampa di settore, ho analizzato al microscopio ogni strano componente delle crocchette con cui ho nutrito i miei beniamini. Insomma ho scelto in modo super informato e non badando a spese…. e niente ho beccato il cibo potenzialmente mortale…

Contemporaneamente mi è capitato di dare qualche consiglio ad un’amica alle prese con un simpaticissimo canetto segugio che, coerentemente con le sue motivazioni di razza, non ne vuole sapere di tornare al richiamo o di sollevare il naso da terra per più di un secondo quando è in passeggiata. Parte del percorso di educazione prevede il passaggio a un’alimentazione diversa dalle solite crocchette, però la mia amica mi ha detto che il suo bravissimo veterinario sconsiglia in modo decisissimo qualsiasi alimentazione casalinga perchè “non è una dieta bilanciata”. Consiglia quindi crocchette, biologiche, pressate a freddo, carissimissime. Spero non rientrino anche queste nella lista dei cibi proibiti della FDA, sarebbe un vero disastro 😝

Morale di questa storia: l’alimentazione naturale è più faticosa rispetto al riempire le ciotole di crocchette ma è più sicura, fa meno male e costa meno.

Abbiamo diverse alternative per nutrire in sicurezza i nostri cani rispetto al cibo industriale per cani. A me piace molto la dieta BARF – acronimo che all’americana si traduce come “Bones and Raw Food” e alla tedesca come “Biologish Artgerechtes Rohes Futter”, un tipo di alimentazione che cerca di replicare il modo di mangiare del canide in natura. Prevede che al cane siano forniti in modo bilanciato – su base settimanale – secondo il suo fabbisogno individuale muscoli, ossa, rumine, interiora e vegetali. Questi elementi nutritivi non sono sottoposti a nessun tipo di trattamento, neppure la cottura. Sembra difficile eh? In realtà non lo è affatto e ha molti vantaggi rispetto all’alimentazione industriale.

Prima di tutto con la BARF si risparmia. Se la carne che viene data ai nostri cani viene acquistata da un macellaio di fiducia gli si può chiedere di mettere da parte i tagli poco apprezzati, gli avanzi della giornata, e si può così spuntare un prezzo di favore. Il risparmio discende anche dal fatto che con questo tipo di sieta i nostri cani sono più sani: lo si vede subito. Pelo più lucido, denti più puliti, occhi brillanti, alito non pestilenziale, orecchie pulite. Anche la dimensione e consistenza delle loro 💩💩 cambia: sono più piccole, in numero minore e, udite udite, sono molto meno maleodoranti. In più siamo perfettamente a conoscenza di quello che stiamo dando ai nostri cani: niente addittivi, niente conservanti con nomi astrusi e sigle da astronavi, le vitamine e i micronutrienti sono quelli delle materie prime che gli diamo e non sono gli integratori aggiunti per motivi di marketing!

Ultima ragione, ma non ultima in ordine di importanza, come direbbero gli inglesi, la sostenibilità di questa alimentazione. Riduce l’inquinamento, perchè non alimenta l’industria dei cibi per gli animali, ed è più etica perchè non prevede sperimentazioni sugli animali che non siano i nostri, a differenza dei crudelissimi sperimentatori dei cibi per animali.

Ora mi rimbocco le maniche, vado dal macellaio, compro una decina di chili di carne varia, sacchetti per congelare e via a porzionare le ciotole per la settimana. Tutta pacchia per i miei animaletti 😀😀😀😀❤️😀❤️❤️❤️

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