Cani Ottimisti e Cani Pessimisti

Funziona così anche per loro. Esistono cani che sono molto pessimisti e cani che lo sono meno e possiamo definirli ottimisti. La selezione naturale ha fatto in modo che tutti gli animali – umani inclusi quindi – abbiano una forte tendenza al pessimismo. In un mondo pieno di nemici e di pericoli chi è che sopravvive ed ha più probabilità di trasmettere i propri geni? il cucciolo che baldanzoso si avvicina al cespuglio che fruscia in modo strano o il cucciolo che se ne tiene a debita distanza preoccupato? Sicuramente il secondo, soprattutto se dal cespuglio sbuca fuori un predatore che se lo potrebbe pappare in un boccone! Strategia di successo per preservare la specie è il pessimismo: ci si prepara al peggio per potersi salvare la pelle.

In un mondo tutto sommato sicuro, in cui questo atteggiamento non è più così necessario, la tendenza al pessimismo crea parecchi inconvenienti a noi (che tendiamo a ricordarci sempre le cose che ci portano infelicità e meno le mille ragioni per cui potremmo essere felici 🙂 ) e ai nostri cani, che sono sempre un pò più reattivi di quello che dovrebbero essere. Abbiamo, quindi, cani che abbaiano per qualsiasi rumore che non rientra nella loro quotidianità, che si mostrano impauriti o reattivi nei confronti di altri cani che si comportano in modo diverso dal solito, che abbaiano a sconosciuti che camminano in modo strano o portano strani indumenti … ci sono mille esempi che si possono fare. Nella sostanza anche i nostri cani se sono pessimisti vivono peggio di come potrebbero. Come noi se vediamo sempre il bicchiere mezzo vuoto siamo più infelici di come potremmo essere, anche loro, i nostri cani, se sono sempre sul chi va là e pronti a reagire a qualsiasi evento che fuoriesce dalla normalità non si godono la vita in modo pieno. Alcuni studi mostrano che questi atteggiamenti pessimistici possono avere impatto anche sulla durata della vita, perchè creano situazioni di stress cronico fonte di numerosissimi malanni. Speriamo non sia così, perchè io ci sto lavorando ma ancora mi sento molto più Paperino che Gastone…. 🙂

E’ facile riconoscere un cane pessimista. A casa mia ne ho uno che è l’emblema del pessimismo, raggiunge vertici di pessimismo inimmaginabili. Se c’è il sole splendente la mattina e io dico facciamo una passeggiata in montagna, mi risponde: e se piove? … o scusate sto andando fuori tema parlavamo di cani 🙂 Dicevo il mio Nerotto è il cane più pessimista che abbia mai conosciuto: se un cane mi si avvicina pensa che vuole farmi del male e lo allontana, se una persona arriva correndo verso di me, si prepara ad aggredirlo in un millisecondo. E’ sempre attento, superconsapevole di tutto quello che succede intorno a lui, fa una vita faticosissima. C’è chiaramente una predisposizione genetica dietro questi atteggiamenti: è un pastore selezionato dall’uomo per essere diffidente e quindi pessimista. La sua storia, il modo in cui è cresciuto, ha fatto il resto. E’ stato abbandonato in canile da cucciolo, ha sofferto la fame ed è stato lasciato a sè stesso nei momenti cruciali del suo sviluppo. Non è stato socializzato a sufficienza. SOCIALIZZAZIONE.. odio questa parola. Faccio una parentesi. Sono pienamente consapevole dell’importanza di espore i cuccioli alle situazioni nuove, ma ormai socializzare socializzare socializzare sta diventando un mantra che rasenta la follia. Al proprietario del cucciolo si raccomanda di esporre il nuovo arrivato a: persone alte, basse, con la stampella, con la maschera, con gli occhiali, con la barba, giovani, meno giovani, diversamente giovani 🙂 , bambini, neonati, sulla bicicletta, su una moto, con la borsa della spesa, colorate….. avete capito no? è impossibile socializzare un cucciolo con tutto quello che potrà incontrare nel mondo! anche perchè se cercassimo di raggiungere questo risultato e portare il cucciolo in ognidove per farlo “socializzare” ne faremmo un povero cane stressatissimo. Quello che dovremmo insegnare è un concetto molto semplice: nuovo è bello! dobbiamo insegnargli ad essere ottimisti!

Cosa porta Paperino ad essere pessimista e Gastone ad essere ottimista? l’esperienza di vita è ovvio! se ad ogni situazione nuova, ogni stimolo nuovo, ogni rumore nuovo riusciamo ad abbinare per il nostro cucciolo (o cane adulto è uguale) un’esperienza positiva: mangiare una cosa prelibata, avere una carezza, fare un bellissimo gioco con noi, poniamo le basi per avere un felicissimo Gastone. Se invece lo facciamo socializzare a più non posso senza considerare le emozioni che il nostro cucciolo prova, se ha paura o è spaventato mentre socializza, l’esperienza non sarà mai positiva. Sono d’accordo con chi dice che con quell’esperienza il cucciolo ha capito che di paura non si muore e quell’enorme canone bianco che ha incontrato non lo ha ucciso…. però la paura l’ha provata e sappiamo tutti che non è una bella sensazione. Dell’esperienza al cucciolo non rimane l’idea che è sopravvissuto, ma la sensazione brutta della paura che lo ha travolto. Provare paura in sè per sè è una brutta esperienza, un ‘esperienza che tutti vogliamo evitare, soprattutto quando siamo dei piccoli cosetti inermi in un mondo enorme e sconosciuto. Esperienze di questo tipo portano a rafforzare i tratti della personalità pessimisti, che già sono presenti di default in tutti gli animali.

Quali rimedi abbiamo? per i cuccioli seguire attentamente il percorso evolutivo, evitando di cadere nella trappola della socializzazione a qualsiasi costo, e cercando di fargli vivere esperienze sempre positive per quanto possibile; per gli adulti impostare un programma di educazione che li aiuti a superare l’atteggiamento pessimista che hanno sviluppato negli anni. Come? con tutti i divertentissimi giochi proposti dal metodo di AbsoluteDogs, ovvio no?

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