Gioie e dolori delle vacanze con i cani…molte più gioie per me, ma questo è ovvio!

Spesso l’avvicinarsi delle vacanze estive e la frenesia organizzativa porta alcuni neo proprietari di cani a molte ansie su dove, come e con chi lasciare il proprio cucciolo. Tutti ci siamo sentiti dire almeno una volta: ah io il cane non lo voglio, è un peso, poi quando viaggi come fai? A chi lo lasci?
E, nota ancora più dolente, l’estate è il momento degli abbandoni, magari di quel cucciolo che a Natale era tanto carino e che poco più di sei mesi dopo è diventato un cagnolotto ingombrante, magari poco educato, che fa pipì in casa, perchè tempo e impegno per educarlo ce ne vuole ma di questi tempi, si è sempre di corsa e come si fa?
Soluzioni al problema ce ne sono tante. La prima e la più ovvia è la pensione per cani. Oggigiorno per fortuna ci sono pensioni per cani meravigliose, dove i cani non sono tenuti in gabbiette minuscole, gli uni attaccati agli altri, ma fanno vita di famiglia. Sono le pensioni casalinghe. I nostri cani liberi in giardini bellissimi, magari con piscina, in compagnia di altri cani, giocano sotto lo sguardo attento di persone competenti, che li fotografano, nutrono, coccolano al posto nostro. E te li ridanno più educati, simpatici, allegri, socializzati e belli di prima. Grazie a internet, facebook e ai consigli degli esperti, veterinari o professionisti cinofili, è facile trovare questo tipo di pensioni e scegliere quella che fa al caso nostro e che ci fa sentire più sicuri. Chiaramente da bravi proprietari responsabili, sceglieremo la pensione e organizzeremo il soggiorno del nostro cane con largo anticipo in modo da consentire al cane di conoscere le persone e possibilmente i cani con cui condividerà per un periodo la sua vita. Sembra tutto semplice e roseo ma qualche difficoltà c’è.
Prima difficoltà: il costo. Tutti questi servizi si pagano e il costo giornaliero di una pensione di questo tipo è elevato e pesa sul bilancio famigliare. Se poi di cani se ne hanno due, il problema costi si raddoppia. Qualcuno fa sconti famiglia ma sono pochi. D’altra parte anche se sono tutti nostri, occupano ugualmente uno spazio che potrebbe essere dato ad altri e quindi perchè lo sconto?
Seconda difficoltà: non tutti i cani sono adatti a questi contesti. Il mio Nerotto ad esempio si stressa, memore probabilmente di un’esperienza passata di canile, vive male l’essere lasciato in mani estranee e, in un contesto di convivenza tra cani, non sarebbe spensierato. Si assumerebbe la responsabilità di controllare e guidare il nuovo branco, gestire gli spazi, regolare l’accesso al cibo. Non tutti i cani, penso, accetterebbero di buon grado Mr.Controllo (Nero) e questo sarebbe uno stress per lo stesso Mr. Controllo, per gli altri cani e per chi gestisce la pensione. Probabilmente Nero si troverebbe meglio in una pensione tradizionale, con box separati in cui non è costretto a interagire con nessuno e in cui ha il SUO spazio con la SUA ciotola, con il SUO cibo e la SUA acqua. Attenderebbe con rassegnazione il nostro ritorno, intristendosi ogni giorno un pò di più….😢😥😰😭😭😭😭😭😭😭😭😭
Capito no? Io faccio il possibile e l’impossibile per non lasciarlo in pensione senza di noi… E allora che si fa? Si fanno le vacanze insieme! Non nego sia un pò stressante in alcuni momenti. Ad esempio se la vacanza in campagna, nella nostra casetta con grandi spazi esterni, è stata perfetta per i canetti e per noi, quella in Sardegna (da dove sto scrivendo), è parecchio più difficile! Anche il viaggio in sè non è stato facile. La partenza dal porto di Civitavecchia alle 15 del pomeriggio con attesa di due ore in un piazzale di asfalto bollente (facevano 40 gradi) in mezzo a una giungla di lamiera, non è stata piacevole nè per noi nè per loro. La mia pluriennale esperienza di viaggi in traghetto verso la Sardegna, mi consente di sopravvivere più o meno serenamente: so dove sono i pochi spazi verdi dove portarli a fare pipì, so quando entrare nei locali con aria condizionata del porto per farli rifiatare un pò, conosco perfettamente i tempi dell’imbarco. Ma per chi questa esperienza non ce l’ha, consiglio di evitare a tutti i costi le ore centrali delle giornate estive per fare questi spostamenti. Una volta saliti in traghetto, poi, non è che le cose siano facilissime. Il traghetto è ormai il mezzo di trasporto per eccellenza per noi proprietari di cani e, nel periodo estivo, al sovraffolamento di persone si accompagna anche il sovraffollamento di cani!! Sono sincera noi prendiamo la cabina con accesso animali, sacrifichiamo qualche giorno di vacanza perchè il costo è davvero alto, ma almeno viaggiamo sereni. Tutto sarebbe più facile se le regole venissero rispettate da tutti, intendo se tutti i cani fossero sotto controllo e viaggiassero con la museruola. Noi viaggiamo così:

ma anche così: 
E devo dire la verità non sono mancate situazioni complicate, incontri tra cani con e senza museruola, microcani che abbaiavano a pastori cecoslovacchi, seduti pazienti in un angolo, persone allergiche (o intolleranti) che hanno chiesto l’allontanamento dei cani. Insomma un circo.
Quello che alla luce della mia esperienza mi sento di raccomandare è: organizzare per tempo il viaggio, se possibile prenotare una cabina con accesso animali, abituare i cani alla museruola – anche i più innocui – così nessuno ci potrà chiedere di allontanarci, armarsi comunque di tanta pazienza, avendo bene in mente l’obiettivo finale…meravigliose vacanze in compagnia!!!!



