Un percorso per passeggiate serene con il cane. Che c’entra un vaso per i fiori?

AbsoluteDogs inspired

C’entra, c’entra. La competenza fondamentale che deve essere insegnata al cane per poter passeggiare serenamente in sua compagnia, con o senza guinzaglio, è sapersi concentrare su di noi anche se il mondo esterno è pieno di tentazioni. Per fare questo il cane deve essere in grado di focalizzarsi su di noi (tra gli educatori italiani del mondo cognitivista questa capacità viene definita centripetazione, che brutta parola eh?) e di distaccarsi dal mondo esterno (che con le sue tentazioni vorrebbe centrifugare il cane come una lavatrice con il bucato….🤣🤣🤣).

I giochi che ho descritto negli articoli precedenti serevono a concentrare il cane su di noi, il vaso per i fiori serve invece a costruire la capacità di distaccarsi dalle tentazioni. Come si procede? Come per gli altri giochi abbiamo bisogno dei premietti in cibo oppure anche di un gioco che gli piaccia moltissimo. Anche i premietti devono essere speciali, perchè devono somigliare il più possibile a quelle irresistibili tentazioni che l’ambiente esterno ci offre continuamente. Per esempio, con i miei cani vado spesso in un bellissimo parco romano che fa parte del parco dell’Appia Antica, lì in primavera nascono moltissimi coniglietti che zompettano tra i prati, ecco loro sono veramente irresistibili e quando io provo a richiamare Nero e Luna che sono partiti per papparseli ci riesco? ….. non rispondo alla domanda…

Tornando al vaso di fiori, ho preparato i premi in cibo ed inizio il primo step del gioco. Semplicemente metto il premio sotto il vaso e do un segnale al mio cane perchè lo prenda. Per facilitare il cane posso anche indicare il premietto. Il segnale che faccio può essere il segnale di sblocco che già uso con il mio cane, oppure posso approfittare di questo gioco per insegnare ex novo un comando per lo sblocco. Dopo aver fatto due o tre ripetizioni, mettendo il premio sotto il vaso e mandando il cane a mangiarlo sollevando il vaso, inizio il gioco vero e proprio: metto il gioco ma non sollevo il vaso. A questo punto il cane cercherà in tutti i modi di prendere il premio, con le zampe, con la bocca, provando a spostare la mia mano che tiene il vaso, tutto inutilmente. Non appena dà un segnale anche minimo di rinunciare dico bravo e do il segnale di sblocco alzando il vaso. Se il cane si eccita troppo e mi mordicchia, devo anticipare il momento in cui alzo il vaso e cercare di premiare qualsiasi minimo segno che il cane si sta distogliendo dal vaso. Mi basta anche un piccolo passo indietro o lo sguardo rivolto in un’altra direzione. A seconda del carattere i cani possono reagire in modo molto diverso, possono rinunciare subito o insistere e sovraeccitarsi. A seconda del tipo di cane mi comporterò di conseguenza: rendendo il gioco più facile per i cani timorosi e calmi, più complesso per quelli che sono più esuberanti.

Dopo aver ripetuto questo primo gioco 5 o 6 volte, passo allo step successivo. Preparo il gioco come per il primo step, faccio una prima volta il gioco del primo step, premiandolo al momento di esitazione, poi invece di fargli mangiare il premietto sollevo il vaso e gli chiedo un esercizio che sa già fare molto bene, tipo un seduto o un terra. Se il cane fa l’esercizio gli faccio prendere il premio, se non lo fa richiudo il vaso. Non dobbiamo essere troppo schizzinosi all’inizio su come il cane fa l’esercizio che gli abbiamo chiesto. E’ una cosa nuova e difficile per lui, quindi se il seduto è tutto storto, all’inzio premiamolo lo stesso, comunque è riuscito a distogliersi dal magnifico premio sotto il vaso, quindi il risultato lo abbiamo raggiunto! Man mano che progrediamo nel gioco, poi alzeremo gli standard delle risposte e magari quel seduto tutto stortignaccolo potremmo non premiarlo più.

Imparata anche questa fase del gioco, passiamo al terzo step…qui si fa complicato, io ancora non ho provato, anche perchè credo che per me ci sia bisogno di un aiutante aggiuntivo per la piena riuscita del gioco. La meccanica è sempre la stessa: premio sotto il vaso di fiori, faccio prendere il premio qualche volta semplicemente alzando il vaso e dando il segnale di sblocco, poi metto il premio lascio che il cane si avvicini e invece di alzare il vaso lo chiamo correndo nella direzione opposta al vaso, se il cane lascia il vaso e corre con me, mi giro e corro insieme con lui verso il vaso dandogli il segnale di sblocco e alzando il vaso gli faccio prendere il cibo. Qui serve l’aiutante, perchè se il cane anzichè venire con me, approfittando del fatto che può rovesciare il vaso, si prende il premio da solo non sto insegnadogli a distogliersi dalle tentazioni, ma a ignorarmi con grande soddisfazione 😖😖😖😖

Quando poi riesco a richiamare il cane e farlo venire con me, provo o afarlo girare intorno a me o a dargli un comando che comunque coinvolga me (tipo venire in mezzo alle mie gambe) così viene veramente con me e si fa coinvolgere da qualcosa che facciamo insieme invece di rimandarlo semplicemente verso il premio.

L’ultima fase, come dicevo, ancora non l’ho provata, ho ancora qualche problema di manualità e tempestività nel premiare nelle due fasi precedenti. Credo di aver bisogno di guanti nel giocare con Nero, lui è molto tenace (quando si tratta di mangiare cose buone non si ferma davanti a nulla) e quindi cerca di spostare con la forza il vaso e tutto quello che lo trattiene. Dopo aver sperimento un vaso di plastica, ho capito che per questo gioco serve proprio un vaso di terracotta bello pesante e un paio di guanti da giardiniere piuttosto spessi. Il vaso di plastica è stato distrutto con una zannatina ben assestata e le mie mani sono state gentilmente allontanate dai suoi unghioni acuminati….quindi se avete più di 30 chili di canuccio gentile come il mio: vaso di terracotta e guanti mi raccomando!!!

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