AbsoluteDogs Inspired
Il gioco di oggi è “la corsa del nome“. Stamattina l’ho provato e mi sono divertita un sacco sia io che i miei canuzzi. Il gioco consiste nell’insegnare al cane a riconoscere il proprio nome. Sembra una cosa facilissima vero? Noi diamo per scontato che i nostri cani sappiano perfettamente qual è il loro nome, ma in realtà potrebbe succedere che lo ripetiamo così tante volte, spesso anche inutilmente, che per loro diventa equivalente ad un noioso rumore di sottofondo, che guardacaso si ripete proprio quando stanno facendo le cose più interessanti. Per questo motivo spesso gli educatori suggeriscono di creare un suono alternativo che attiri l’attenzione del cane, un suono che sia particolare e che non rischi di essere ripetuto a sproposito. Tipo lo schiocco delle labbra o un rumore tipo bacetto. E’ una cosa senz’altro utile, ma il modo in cui lo si insegna è molto noioso e ripetitivo. Si fa il verso e si dà il premietto. A furia di ripetere la sequenza il cane capirà e si girerà verso di noi sentendo il suono. Che noia però. Per il cane e per noi che facciamo i dispensatori di bocconcini.
Secondo la filosofia di AbsoluteDogs noi rinforziamo i comportamenti che ci piacciono dei cani non soltanto con il premietto in cibo ma con un’intera esperienza che accompagna il dare il cibo. Come funziona? L’inizio è sempre quello: mi preparo una decina di bocconcini, attiro l’attenzione del cane e via con il gioco. Lancio un pezzo di cibo nella direzione opposta a me e comincio a correre nell’altra direzione. Visto che abbiamo giocato al gioco di orientarsi su di me (vedi post precedente sullo stesso tema) non appena trovato il bocconcino, la prima cosa che il cane farà sarà guardare nella mia direzione, a quel punto dico il nome del cane e scappo veloce nell’altra direzione. Quando il cane mi raggiunge, gli do l’altro premietto, ma non glielo do sempre nello stesso modo, qualche volta lo lancio, qualche volta lo faccio girare intorno a me (il cane non il bocconcino 😃 ) e poi lo premio… per il mio cane il premio sarà non solo il cibo ma anche il fatto di correre con me, di prender il cibo al volo, di girarmi intorno. L’intera esperienza sarà divertente, per il cane e per me! Con il tempo il premio sarà il fatto stesso di fare quest’esperienza con me, il cibo è solo un mezzo per renderla possibile.
Potrebbe succedere che un cane molto reattivo e molto eccitato possa avere la tentazione di mordicchiarmi mentre scappo via, in quel caso devo cercare di bilanciare la sovraeccitazione con un mio comportamento più calmo: corro meno velocemente, faccio meno rumore e alterno attività che tranquillizzano il cane (faccio cercare cibo per terra) con attività più energetiche. Tutti i giochi di questo tipo vanno adattati alla personalità del cane, tenendo presente le sue caratteristiche e quello che gli pace di più fare. Oggi ero convinta che Lunetta avrebbe avuto la tentazione di mordicchiarmi ma non lo ha fatto, nonostante io abbia messo molta energia e animazione nel gioco. Generalmente quando è sovraeccitata si sfoga mordendo ma evidentemente oggi è riuscita a controllarsi molto bene!
Per raggiungere lo scopo, questi giochi devono essere giocati nei contesti più disparati, evitando di fossilizzarsi negli stessi spazi. All’inizio bisogna giocare in posti tranquilli, senza distrazioni per dare al cane la possibilità di imparare ma poi bisogna rendere le cose un pò più difficili, anche in presenza di difficoltà via via crescenti. Ecco questa è un pò la difficoltà per me. Adesso che sono in campagna gioco sempre nello stesso contesto, nel giardino di casa. Domani proverò a spostarmi almeno da un’altra parte del giardino, quando tornerò in città voglio sperimentare questo gioco al parco. Magari lasciando attaccata a Luna una longhina per recuperi di emergenza. Ai polpacci dei jogger o dei ciclisti della domenica è difficilissimo resistere 😜😜😜😜
