Un percorso per passeggiate serene. Primo passo: distogliersi…

AbsoluteDogs inspired

Trovare il titolo giusto per questo articolo è difficile. E infatti non ci sono riuscita 😖 I miei amici supertrainer di AbsoluteDogs usano il termine disengagement, suona molto meglio vero? Comunque provo a non fossilizzarmi sui termini e passo a spiegare cosa voglio intendere. Quando il cane sta facendo o sta per fare qualcosa che lo appassiona molto, è difficilissimo distogliere la sua attenzione e riportarlo su di noi. Magari sta inseguendo un animale, sta odorando profumatissimi effluvi, sta fiutando del cibo…

Stessa cosa può succedere se c’è qualcosa che fa paura. Alcuni cani invece di fuggire da quello che li preoccupa preferiscono partire all’attacco, l’idea è che chi colpisce per primo colpisce sempre più forte. Ad esempio vedono un cane che li spaventa e abbaiano, ringhiano, cercano di lanciarglisi contro, e noi magari attaccati al guinzaglio dall’altra parte cerchiamo inutilmente di distrarli e riportare la calma. Lunetta pesa poco più di 20 chili ma quando nella strada sotto casa incontra l’odiatissima maremmanina, con una mano tengo il guinzaglio e con l’altra cerco di attaccarmi a qualsiasi cosa vicina a me che faccia da appiglio così che Luna non mi trascini via con sè. Sono troppo impegnata a cercare di sopravvivere per pensare ad altro ma sono sicura che qualsiasi premio, coccola, blandizie sarebbe inutile e non riuscirei a distrarla. Infatti quello che devo insegnarle è la capacità di riportare la sua attenzione su di me, ma non quando la frittata è già fatta e lei è attratta o spaventata da qualcosa. Devo allenarla per quella situazione ed allenare la capacità di distogliersi dallo stimolo, è assolutamente inutile cercare di richiamarne l’attenzione quando è nella situazione di sovraeccitazione indotta dallo paura o da qualcosa che le piace troppo per accorgersi di me.

Per raggiungere questo risultato, devo costruire il valore di dis- ingaggiarsi dalle cose per riportare l’attenzione su di me. Nello stile dei miei mentori del Devonshire (Tom Mitchell e Laura Langman) gli strumenti da utilizzare sono giochi, semplicissimi, velocissimi e deivertentissimi per me e per i miei canetti. Il primo gioco l’hanno chiamato “abbi fede”: lancio un premietto al cane in una direzione e mi metto a camminare nella direzione opposta.Quando il cane ha finito di mangiare il primo premietto alzerà lo sguardo verso di me, marco questo momento di riconnessione con un segnale (quello che ci piace di più: sì, bravo, ok) e continuo a camminare nell’altra direzione, quando il cane mi raggiunge gli do 4 o 5 premi in successione cercando di tenere vivo l’interesse su di me. E ricomincio da capo. Ripeto questo gioco 5 o 6 volte cercando di essere il più divertente possibile per il cane. E’ importantissimo evitare di richiamare il cane anche se è un pò lento a ricentrarsi su di me, più tempo ci metterà più imparerà velocemente come è divertente stare con me.

Un altro gioco è simile a quello che serve per imparare a camminare al guinzaglio e ne ho parlato in un altro articolo ma lo ripeto anche qui perchè è molto importante per costruire il giusto livello di attenzione su di noi. Come sempre ho i miei premietti a portata di mano e ne lancio uno in una direzione, quando il cane finisce di mangiare e sposta nuovamente l’attenzione su di me, marco il comportamento che mi piace (sì, brava, yes), cioè il fatto di girarsi nella mia direzione, lancio un altro pezzo di cibo nell’altra direzione. Quello che voglio marcare e premiare è l’attenzione che torna su di me. Nel gioco precedente, invece, premiavo sia l’attenzione su di me con le parole sia costruivo valore nella vicinanza, perchè premiando il cane tutto intorno a me, costruisco il valore dello stare vicino a me. In tutti questi casi non è necessario premiare lo sguardo diretto ai mei occhi o aspettare che mi guardi negli occhi per premiare, per alcuni cani potrebbe essere troppo complicato (guardare negli occhi nel galateo canino può essere percepito come un atteggiamento di sfida), quindi mi è sufficiente che il cane si riorienti su di me, sappia dove sono. Questo gioco può essere fatto anche al guinzaglio e può essere utile per insegnare a camminare al guinzaglio senza tirare. Bisogna solo imparare a dosare bene i lanci per evitare di farsi strappare un braccio se il tiro è troppo lungo 🤪

Tutti questi giochi li ho provati stamattina con Nero e Luna, loro si sono divertiti parecchio, io mi sono filmata e rivedendomi…terribile! Sembra tutto molto facile ma non lo è affatto. Nel video si vede chiaramente: me super esitante, il bocconcino usato come esca per richiamare l’attenzione (soprattutto Luna non guarda me ma guarda la mia mano che sventola il premietto 😱 bell’insegnamento), il posto con l’erba alta dove ho scelto di giocare un pò complicato per dei neofiti (in prospettiva dovrebbero essere in grado di giocare ovunque ma un passo alla volta), la mia poca pazianza nell’aspettare che si girino verso di me, mi sembra che ad un certo punto ho pure imbrogliato e ho fatto un versettino per richiamare l’attenzione… insomma c’è da lavorare ma ci rimbocchiamo le maniche e VIA!💪💪💪💪💪💪💪💪💪💪💪💪

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