Cani Reattivi

Nero reagisce all’ambiente intorno a lui

AbsoluteDogs Inspired

Ho un cane reattivo, anzi ne ho due di cani reattivi. Anche io tendenzialmente sono reattiva, lo sono quasi sempre tranne la mattina prima del caffè 🙂 Essere reattivi è una qualità non è un difetto. Anzi più che una qualità è un requisito essenziale per sopravvivere. Tutti i cani sono reattivi, devono esserlo e quando non lo sono dobbiamo preoccuparci, magari non si sentono bene… Nell’interazione con il cane il problema non è la reattività ma la direzione verso la quale la reattività è esercitata. Se il cane è reattivo principalmente all’ambiente che lo circonda e meno a noi e alle nostre richieste allora sì abbiamo un problema. Se il mio Labrador quando lo porto al parco corre via per mendicare briciole di cibo alla famigliola che fa il pic nic sul prato ho un problema. Se il mio Border Collie preferisce inseguire le pecore al pascolo invece di passeggiare con me in montagna, ho un problema.

Quello che è veramente importante è che ci sia un equilibrio tra livello di reattività all’ambiente e livello di reattività a noi e alle nostre richieste. Se c’è questo equilibrio, l’essere reattivi diventa una dote: è la qualità che consente al mio cane di rispondere alle mie richieste quando ne ho bisogno. Quindi come si raggiunge questo equilibrio? Con alcuni giochi che sviluppino la capacità di essere coinvolto da me e la corrispondente capacità di disinteressarsi da quello che succede intorno a loro. Ad esempio la mia Luna, quando era cucciolina, era incapace di passeggiare vicino alle persone che giocavano a pallone senza correre per giocare con loro e immancabilmente rompeva il pallone e mi toccava ripagarlo…. Il primo rimedio che ho pensato è stato tenerla al guinzaglio al parco in modo da non correre più questo rischio. Mi sentivo in colpa però, poverina non poteva mai essere libera e giocare con i suoi amici canetti, tanta era la paura che mi lasciasse e se ne andasse a combinare guai da qualche parte. Dovevo trovare una soluzione più radicale. Non si tratta solo di avere un buon richiamo, quando la situazione è molto interessante per il cane non c’è richiamo che tenga, è necessario costruire qualcosa di più che un semplice comando per quanto forte possa essere.

Il primo passo è fare in modo che ai loro occhi siamo altrettanto interessanti dell’ambiente che li circonda: dobbiamo offrire l’occasione di fare esperienze insieme a noi. Di sperimentare emozioni, attività, sfide che provengono da noi. Tre sono i momenti essenziali per trasformarci in una fonte di esperienze interessanti:

  1. Utilizziamo la loro razione di cibo quotidiano per interagire con loro, abbandonando l’abitudine di dargli il cibo in una ciotola. La pappa dei nostri cani rappresenta una riserva di valore che può essere utilizzata per comunicare con loro, insegnargli esercizi nuovi, stimolare comportamenti che ci piacciono. Metterla in una ciotola e semplicemente poggirla in terra è uno spreco enorme equivalente a buttare i soldi nello scarico del lavandino
  2. Eliminiamo le regole nella nostra interazione con il cane. Il mondo intorno a loro offre tante esperienze varie, diverse, offre libertà di scelta, autonomia… E poi ci siamo noi che interagiamo con il cane chiedendo obbedienza, pretendendo rispetto, giudicando i loro comportamenti secondo i ns standard da dog trainer. Voi chi scegliereste?se io vado a una festa e voglio divertirmi non vado a parlare con il tizio ingiacchettato e super impostato, me ne vado a chiaccherare con chi mi sembra alllegro e si comporta in modo divertente e ha un aspetto divertente…
  3. Mettiamo energia, movimento e varietà nel nostr modo di dare il cibo al cane. Tiro il cibo in aria, lo faccio rotolare a terra, lo spargo sul pavimento, mi faccio inseguire con il cibo in mano, lo metto a terra, lo copro con una mano e poi lo faccio rotolare via, glielo faccio prendere al volo, lo getto in mezzo alle mie gambe…. e chi più ne ha più ne metta. Mi invento tutti i modi possibili per rendere l’esperienza della pappa una cosa divertentissima per il mio cane. E’ una faticaccia sì ma bastano pochissimi minuti al giorno.

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