
Sicuramente l’Olandese, o il Dutchie per dirla alla straniera, non è un cane diffuso in Italia. Molte volte esperti cinofili mi hanno detto: ma che bei cani, sono meticci di pastore tedesco?… certo, come no, meticci identicamente tigrati e identicamente conformati….Per i bambini sono lupi, per gli adulti iene… eh sì qualcuno mi anche chiesto se sono incrociati con le iene.
Ora però le cose stanno cambiando. Tra gli amanti degli sport cinofili, soprattutto quelli più per “duri” e meno gentilisti come l’IPO o il Mondioring, l’Olandese, soprattutto se a pelo corto, sta diventando una moda. Un possibile sostituto del Malinois acchiappatutto. Non nell’obedience, lì restano sovrani Border e qualche sparuto Malin, particolarmente ben preparato. Nell’ultimo anno anche molte persone che praticano IPO-R o la ricerca sportiva si stanno orientando a prendere un cucciolo di Olandese. Questa tendenza si vede bene nei numeri dell’ultimo anno: gli Olandesi iscritti al LOI (registro dei cani con pedigree italiano) è più che raddoppiato. Sono tutti a pelo corto purtroppo! L’unica pelo lungo l’abbiamo nel 2016 ed è la mia Luna. Da un lato sono contenta che anche in Italia si scoprano finalmente (come già nei Paesi nordeuropei) le enormi potenzialità degli Olandesi nello sport. Da un altro questa tendenza mi spaventa. Diciamocelo: gli Olandesi non sono cani facili. Sono reattivi, velocissimi, molto rapidi a imparare le cose, buone o cattive. Hanno tutti un carattere forte e, da bravi pastori, sono tendenzialmente diffidenti e hanno un istinto predatorio sviluppatissimo e incoercibile. In un attimo si sposta dall’inseguire il selvatico al rincorrere il poveretto jogger o ciclista di turno. Insomma sono cani che chiedono tempo e vogliono lavorare, anzi devono lavorare, altrimenti si trasformano presto in un problema e, come il mio Nerotto, vengono scaricati in canile. A questo si aggiunge l’incognita della linea di sangue da cui il cane proviene, che può avere una forte influenza sul carattere, soprattutto per i “pelicorti” (ma questo vale anche per i peli lunghi con avi pelicorti come la mia Luna). La forte variabilità nel carattere dipende dal fatto che cani FCI (quindi con pedigree ufficiale e che somo allevati nel rispetto dello standard: http://www.fci.be/Nomenclature/Standards/223g01-en.pdf ) spesso sono figli di matrimoni tra linee FCI e linee KNPV (usate nell’ambito del programma di addestramento del Royal Dutch Police Dog “Koninklijke Nederlandse Politiehond Vereniging” – KNPV). Il Pastore Olandese è infatti una delle razze di base del KNPV insieme al Malinois. Originariamente l’Olandese non nasce come cane da difesa o da morso, ma come cane da fattoria tuttofare. Le sue caratteristiche di flessibilità e versatilità non erano compatibili con il riuscire bene nel KNPV, anche per un eccesso di nervosismo di molti soggetti FCI e, viste le doti fisiche dei Malinois, adattissime per il KNPV, per rafforzare tempra e temperamento sono stati utilizzati proprio i cugini pastori belga nella varietà Malinois. Oggi quindi possiamo avere due tipologie di Olandese: quello registrato FCI, allevato in base agli standard FCI con pedigree ufficiali, e quello utilizzato nel programma KNPV che non è tenuto a rispettare gli standard e non ha pedigree ufficiale ma è allevato per essere una cane della polizia. La differenza dei KNPV con i Pastori Olandesi FCI è la forte presenza di sangue Malinois. Per i KNPV, che non hanno la limitazione della registrazione ufficiale o del pedigree, dire se un cane è un Malinois o un Pastore Olandese dipende dalla colorazione del mantello alla nascita. Se è tigrato è Olandese, se fulvo Malinois, anche se sono nella stessa cucciolata.

In generale il pastore olandese KNPV è un cane più grande (i maschi possono raggiungere oltre 70 cm alla spalla e pesare fino a 55 kg, mentre le femmine possono raggiungere i 65 cm e pesare fino a 40 kg) con ossa e testa più imponenti, e ha tempra più dura e nervi più solidi. In alcuni paesi europei i libri ufficiali del Pastore Olandese non sono stati chiusi e alcuni Pastori Olandesi del programma KNPV sono entrati nel database FCI. Questo ha permesso di aggiungere nuovo sangue e migliorare le abilità nel lavoro di tutti gli Olandesi.



Nico vanNeerland
Esempio su tutti è il campione nazionale KNPV 2002 Nico Van Neerland, il cui sangue scorre ancora in tanti olandesi di oggi. Compresa la mia Lunetta, di cui Nico dovrebbe essere trisavolo. La storia dei pelo lungo è ancora più complicata, la racconterò in un altro post, abbiate pazienza… 🙂
Questa dicotomia tra le due tipologie di olandese, solleva parecchie voci critiche e, tornando al ragionamento da cui ero partita, mette in serio dubbio la possibilità che l’Olandese possa diventare un cane per tutti. Immaginate i pronipoti di un Olandese nato e cresciuto per fare il poliziotto abbandonati in un giardino o lasciati ore e ore in casa da soli. Primo risultato: demoliscono la casa, ne sono capaci …ecco qui le prove 🙂 
