Fitness per cani – terza puntata – il targeting

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Con la terza puntata arriviamo alle cose complicate… noi ancora ci stiamo lavorando. Con calma, pazienza e tenacia ce la faremo. Sono sicura. Il targeting è molto importante perché consente di fissare meglio alcuni comportamenti sapendo esattamente dove si trovano le zampe del cane. Se tengo sotto controllo le zampe posso fare un lavoro mirato sui gruppi muscolari. Ad esempio posso dire metti le zampe sopra la sedia e fai il seduto da lì: muovo muscoli diversi (i muscoli delle zampe posteriori) rispetto al seduto tradizionale. Con cani molto agitati con il targeting riesco ad aumentare la capacità di stare tranquilli e di effettuare movimenti lenti.

Riuscendo ad indirizzare il cane in un punto preciso ed a farlo rimanere lì, ho anche l’occasione di migliorare la mia capacità di osservazione del cane e di come lavorano i suoi muscoli nelle diverse posizioni: posso infatti spostarmi di lato ed osservare quali gruppi muscolari sono in tensione, quali sono rilassati, come sono appoggiate le zampe etc. etc.

Cosa fondamentale è insegnare i comportamenti statici e con un basso livello di attivazione del cane, solo successivamente posso passare ad esercizi più complessi che, se fatti con un livello di attivazione del cane troppo alto, rischiano di essere pericolosi.

a) zampe anteriori

Non mi stancherò di ripeterlo: è molto importante che questo esercizio sia insegnato con il giusto livello di attivazione del cane! Si premia anche la più piccola approssimazione del comportamento che ci interessa, basta anche uno sguardo, poi si comincia a premiare il prendere posizione con le zampe sulla piattaforma. Molto importante è sia variare l’oggetto su cui far poggiare le zampe sia premiare il cane con calma e con segnali molto calmi. La calma è davvero indispensabile, soprattutto con cani che si attivano facilmente, come la mia Lunetta ad esempio. Bisogna anche cercare di essere molto precisi e premiare prima che ci salga con le quattro zampe e non premiare il tip tap sulla superficie. Dobbiamo cercare di premiare il poggiare i piedi in modo calmo e statico sul target. E poco alla volta dobbiamo premiare il rimanere fermi sul target: la durata e l’immobilità sono il nostro obiettivo finale.

b) zampe posteriori

La posizione da cui insegnare il salire con le zampe posteriori su un target è quella di noi seduti in terra con le gambe allargate ed i piedi appoggiati all’oggetto sul quale il cane dovrà a sua volta poggiare le zampe posteriori. In questo modo creiamo per il cane una sorta di corridoio per guidarlo a mettere le zampe di dietro sul target. Come target si può usare qualsiasi cosa anche un libro o un cuscino, importante è anche in questo caso premiare con calma. Anche qui il livello di attivazione non deve essere troppo alto ma neanche troppo basso perchè altrimenti non si aiuta l’apprendimento.

Questo è già un esercizio di fitness di per sé e va costruito lentamente. Ci sono anche delle sottigliezze da tener presenti e osservare; ad esempio,se il cane muove le due zampe insieme oppure riesce a separarle: sempre meglio che le controlli separatamente. E’ anche utile che il cane impari a tenere le zampe ferme sulla superficie ed allungarsi per prendere il premio. Come step successivo si aggiunge la scelta: si lascia cadere un pezzettino di cibo in terra se il cane toglie le zampe dal target il pezzettino di cibo viene coperto con la mano. Viene dato solamente se il cane mantiene le zampe sull’oggetto. In questo modo si insegna al cane a non lasciare la posizione, se infatti stesse facendo un esercizio molto complicato potrebbe cadere e farsi male.

Poi si può procedere a cambiare l’oggetto, che serve da target per le zampe posteriori. Si potrebbe progredire facendo tener in mano il target da una persona che aiuta e pian piano alzarlo; a questo livello è fondamentale guardare la linea del corpo ed essere sicuri che sia dritta, non ci siano rotazioni, così anche lo stretching della zampa di dietro sarà corretto.

b) quattro zampe su un target

Questo è un comportamento che si costruisce con lentezza, è necessario lasciare che il cane offra il comportamento e poi portarlo a posizionarsi come noi vogliamo. Dobbiamo stare attenti a non incoraggiare e premiare posizioni scorrette che poi sarà molto difficile correggere. A volte possono buttarsi in avanti e allora occorre correggere questo comportamento facendogli ripetere il gesto di posizionarsi sul target. Possono essere usati per questo esercizio o una piccola pedana di dimensioni sufficienti a far stare il cane oppure dei cuscinetti (in gergo pad) che segnalano al cane dove mettere esattamente il piede.

Una volta appresi questi esercizi di base, le combinazioni sono infinite: lento, veloce, in basso, in alto….e ci appassioneremo così tanto allo sport con il cane che desidereremo frequentare un corso di DOGA…guardate un pò qui….:)

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