Una regola semplice che dovrebbe guidarci nella scelta di un cane è l’equilibrio tra l’energia che abbiamo noi e quella che ha o avrà, se cucciolo, il nostro cane. Sembra semplice vero? E non lo è affatto. C’è un primo problema di definizione: cos’è l’energia? Stiamo parlando di energia fisica o meglio forza fisica? In parte sì. A me piacciono i cani da pastore e ho scelto di vivere con due cani da pastore particolarmente vivaci e passo la maggior parte del mio tempo in un appartamento. Questo vuol dire che nel fine settimana mi devo ingegnare per trovare spazi in cui i miei cani ed io diamo libero sfogo all’energia repressa durante la settimana. Amiamo tutti e tre la vita all’aria aperta e le lunghe passeggiate in montagna. In termini di energia fisica siamo abbastanza in equilibrio. Quando non ho voglia di andare in palestra durante la settimana, la forza che mi spinge è la necessità di mantenermi in forma per assicurarmi di non essere un compagno troppo poco energetico per loro.
L’energia fisica però non basta. Ci vuole energia psichica per alcuni tipi di cane. Ci vuole il desiderio di prendersi la responsabilità di guidare con equilibrio un altro essere vivente. Ci vuole la capacità di essere un leader autorevole e amorevole. E’ facile fare una paragone con la figura del genitore, solo che con i cani è più difficile ancora. I cani non sono bambini, anche se dipendono da noi, sono adulti perfettamente in grado di badare a loro stessi. Di valutare se le nostre scelte sono sensate secondo i loro canoni e in un’ottica di sopravvivenza e continuazione della specie. Con la nostra energia psichica dobbiamo guadagnarci il loro rispetto e costruire in loro la certezza che seguendo le nostre indicazioni raggiungeranno i loro e nostri obiettivi .
Spesso mi capita di cercare scorciatoie in questo compito oneroso di guadagnarmi il loro rispetto. La mia scorciatoia preferita sono i bocconcini. A volte mi sembra più facile comprare la loro ubbidienza con una bella bisteccona, purtroppo non sempre funziona. La mia Lunetta ad esempio lavora volentieri ma si distrae. Se vede un’occasione per fare un pò di chiasso, una bella litigata, una corsetta con un altro cane, mi molla e se ne va. E io provo a offrirle il mio stupido premietto e lei? Si fa due conti e si dice: “questa qua mi dà sempre e solo bocconcini. Io ho voglia di giocare, di annusare, di picchiarmi con quella antipatica che mi ha guardato male… quindi ti saluto cara. Non ti preoccupare però, appena ho fatto torno!”
Insomma la teoria mi è chiara ma devo lavorare, lavorare, lavorare a costruirmi un’immagine da leader agli occhi della mia viziatissima canetta… e Nero? No Nero è un’altra cosa, lui non mi rispetta mi ama, è diverso. E’ così attento a non farmi rimanere male che se glielo chiedessi camminerebbe in verticale sulle zampe davanti, ma lui è la classica eccezione che conferma la regola! E allora avanti tutta Lunetta, per te diventerò un condottiero vero 🙂 
