Cane problematico = proprietario psicopatico

Questo titolo è una battuta ovviamente. Anche se mi volevano far credere che fosse un’amara realta’. Nella mia esperienza di vita mai mi sono sentita così in colpa e in difetto come quando ho scoperto di aver adottato un cane definito dagli esperti del settore rieducazione “problematico”.

Il mio amato cucciolone di canile ringhiava agli sconosciuti e ai cani che gli si avvicinavano troppo, pinzava le mani sempre agli sconosciuti di prima se si avvicinavano troppo e troppo direttamente, inseguiva biciclette e jogger, difendeva le sue cose (territorio, cibo, casa) con convinzione ed energie. Faceva il cane serio insomma, ma io questo ancora non lo sapevo.

Ho chiesto aiuto. E allora: Lei coccola troppo il suo cane, lo ha adottato solo per abbracciarlo (😳), non è abbastanza dura con lui, il suo cane le vuole bene ma non la rispetta, è dominante, è prepotente, lei non sa, non fa, non è.…aiutooooo devo correre da uno psicanalista ma uno bravo eh! Datemi gli psicofarmaci, no non per il mio cane, per me!

Quale vuoto esistenziale riempie il mio cane, che figura sostitutiva è? Lo tratto così perché i miei genitori non mi hanno voluto abbastanza bene? Che trauma ho subito visto che non riesco a essere dura come mi chiedono? Mi tremano le mani quando sono nervosa, potrò mai avere un cane educato? Trasmetto le mie ansie e non vado bene, non sono all’altezza dell’impegno vero? È così, lo so, me l’hanno detto gli addestratori, educatori, esperti… lasciatemi qui a crogiolarmi nella mia disperata inadeguatezza….

Diana, Diana, DIANAAA SVEGLIA!

Il cane fa il cane e alle volte non è facile far adattare le caratteristiche tipiche della sua specie al mondo innaturale in cui viviamo. Ecco io ho adottato un cane da lavoro e non ero preparata a quello che questa scelta avrebbe comportato. Mi sono rimboccata le maniche, ho sofferto per tutti i giudizi e le etichette che gli esperti mi hanno affibbiato, ho studiato e mi sono impegnata. Ora ho un cane che se potesse morderebbe gli sconosciuti, li terrebbe a chilometri di distanza da noi abbaiando furiosamente, ma non lo fa perché sa quando è il caso di farlo e quando no; difende il suo cibo da chiunque osi toccarlo ma sa che se lo tocchiamo noi familiari c’è un motivo e comunque gli verrà restituito (e con gli interessi) e ne è felice.

È un cane a cui sono state date le competenze e le conoscenze per vivere in armonia con gli umani, che continua a non amare del tutto.

Lui ha capito me e io ho capito lui. Nessun esperto dovrebbe ergersi a giudice della mia persona o del mio carattere, l’esperto aiuta a capire il cane, punto. Aiuta a costruire una relazione, ari-punto. Se ho bisogno di uno psicologo mi rivolgo a professionisti iscritti all’albo, degli psicologi ovviamente non degli addestratori cinofili 🤣🤣🤣

E se avete il mio stesso problema e se siete nervosi vi tremano le mani, tranquilli i vostri cani potranno essere campioni lo stesso….

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